Ha fatto il suo dovere ma non è stato tutto rose e fiori ad Indianapolis per Cameron Beaubier. Un weekend piuttosto complesso per il 27enne californiano al quale è “bastato” il secondo posto nella terza gara, combinato con il settimo di Jake Gagne, per laurearsi per la quinta volta in carriera campione del MotoAmerica, terza volta consecutiva dopo il titolo di Elias nel 2017.

Il weekend problematico di Cameron inizia dalla Superpole persa in favore di Elias e Zanetti e continua in gara-1 con il secondo errore stagionale dopo pochi giri dallo start. Errore che di fatto ha dato speranza a Gagne di riaprire per un giorno il discorso titolo. In Gara 2 Cameron sale sul podio precedendo Jake ed in Gara 3 centra il secondo posto a 9 secondi da Fong

Le difficoltà di Beaubier hanno portato alla ribalta sia Toni Elias, poleman per il penultimo appuntamento della serie, che il team mate Bobby Fong, autore di una prestazione incredibile in tutte e tre le gare: vittoria in Gara 1 e Gara 3 e secondo posto in Gara 2 dietro al nostro Lorenzo Zanetti. Proprio Fong ha fatto il Beaubier della situazione in Gara 3 dominando la gara dall’inizio alla fine e tagliando il traguardo con oltre 9 secondi sul neo campione americano. Con il risultato complessivo del weekend, Fong passa al terzo posto in classifica scavalcando Matthew Scholtz, sparito dai radar dopo la caduta di Gara 1.

Ducati torna a vincere con Zanetti


Menzione d’onore in questo weekend di Indianapolis per Lorenzo Zanetti. Il bresciano tornava nel MotoAmerica dopo alcune gare di assenza per problemi legati ai permessi di ingresso in Usa. Zanetti, con al seguito tecnici Ducati, è andato forte sin da subito sfiorando la Superpole per poi scatenarsi nelle tre gare: due terzi posti ed una vittoria incredibile in volata su Fong e Beaubier in gara-2. La Panigale V4R nelle mani di Zanetti si dimostra totalmente un’altra cosa rispetto a quella di Wyman e la presenza di Lorenzo può essere molto preziosa anche per la squadra di Kyle. 

Grazie a questa vittoria, Zanetti riporta la Ducati al successo in America ed al contempo riporta l’Italia a vincere una gara in America dal lontano 1996 quando fu Alessandro Gramigni a trionfare con la Ducati del team Fast by Ferracci a Brainerd. 

Gli altri protagonisti


Le speranze di rimandare la contesa per il titolo a Laguna Seca sono durate lo spazio di una sola gara per Jake Gagne. Il compagno di squadra di Beaubier ha approfittato solo in parte della caduta del leader di classifica arrivando secondo dietro a Fong in Gara 1 e non riuscendo poi a salire sul podio nelle altre due gare chiudendo addirittura settimo la terza gara. 

Appuntamento di Indy assolutamente da dimenticare per Matthew Scholtz. Il sudafricano, caduto in Gara 1, non è più ripartito per le restanti gare del weekend perdendo anche la terza posizione in classifica a vantaggio di un ispiratissimo Fong. 

Bene l’ex campione AMA Josh Herrin, arrivato ai piedi del podio in tutte e tre le gare ma è il quarto pilota per punteggio ottenuto nel computo delle tre gare. Si è rimesso in sesto dopo una brutta caduta in Gara 1 invece Kyle Wyman, che ha concluso il weekend con un nono ed un quinto posto nelle due restanti gare. 

Prossimo appuntamento


Con il titolo già assegnato ed il podio piuttosto delineato salvo cataclismi, il prossimo ed ultimo appuntamento del MotoAmerica 2020 si disputerà a Laguna Seca. Triple header come ad Indianapolis ma rigorosamente a porte chiuse come “degna” chiusura di questa corta stagione del campionato americano.

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