Solo lo scorso 12 gennaio Jason aveva annunciato che nel 2021 avrebbe disputato la stagione della Superbike americana con una R1 gestita in toto da sé stesso ed il suo team Aguilar Racing. Oggi al californiano Jason Aguilar tocca annunciare con un velo di tristezza che non prenderà parte al campionato per sopraggiunte complicazioni che non gli hanno permesso di portare avanti il progetto.

Un grande smacco per il pilota californiano, quarto nella Supersport 2020 e che era pronto e carico per il salto nella Superbike per vedersela con Herrin, Wyman, Gagne e la new entry Loris Baz giusto per citare alcuni avversari. 

“Ci sono state delle complicazioni”


A margine dell’annuncio, il pilota californiano ha rilasciato le prime dichiarazioni: “Questo non è il tipo di comunicato stampa con cui avrei voluto uscire, e fa davvero male dire che sia io che Aguilar Racing non correremo nella serie MotoAmerica nel 2021. Ci sono state alcune complicazioni e ciò ha significato che non possiamo mettere completamente in atto tutto ciò di cui abbiamo bisogno per eseguire un programma di successo. È la prima volta dal 2007 che non corro ed è deludente. Continueremo a lavorare sodo per rendere operativo il programma nel 2022 e farò tutto ciò che è in mio potere per assicurarmi che accada. Voglio ringraziare ogni singolo sponsor, specialmente quelli che mi stanno ancora accanto. Mi dispiace che l'intero sogno Superbike sia bloccato ma come ho detto continueremo a imparare da quello che è successo e torneremo più forti. Voglio ringraziare il mio capo squadra, Poncho Rangel, che lavora sempre duramente per assicurarsi che io abbia il meglio di tutto. Voglio ringraziare tutti i meccanici, che purtroppo come me ora saranno in disparte! È una situazione difficile e anche se non posso entrare in certi dettagli, spero che chiunque mi conosca capirà pienamente che questo annuncio non è solo difficile per me, ma anche personalmente sconvolgente sapendo che ho messo tutto nelle gare e vedendo che è via all'ultimo momento è straziante. Sono fiducioso nelle opportunità di correre come wild card se si presenta l'occasione in MotoAmerica, quindi non mi dispero. Continuerò a guidare la mia Supermotard, e ogni settimana sono in mountain bike, e farò quello che posso per farmi trovare pronto quando si presenterà l’occasione di entrare.”

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