Quest'anno non avremo piloti italiani al via del British Superbike, ma ci sarà Bjorn Estment a tenere alta la bandiera tricolore. Il sudafricano di origini italiane sarà infatti in griglia nella serie britannica in sella alla Suzuki GSX-R1000 del team Powerslide Racing, con cui ha già preso parte la scorsa stagione al round conclusivo di Brands Hatch.

Nel 2020 ha inoltre preso parte alla tappa del CIV al Mugello in Supersport 600 con il team MMR e alla 24 Ore di Le Mans dell'EWC con la Yamaha R1 del Maco Racing Team.

"Il BSB è pazzesco, ma senza pubblico..."


Com'è l'atmosfera nel British Superbike?

L'ambiente del BSB è pazzesco. L'atmosfera è fantastica o, almeno, lo è con i fan presenti in circuito, che sono dei grandi appassionati di moto. Lo scorso anno è stato bello, ma senza di loro è mancato qualcosa. Quest'anno se torneranno sarà tutto più emozionante”.

Sei passato dalla BMW alla Suzuki, con cui correrai anche quest'anno. Quanto sono diverse tra loro in configurazione BSB?

La Suzuki mi piace molto, perchè ti trasmette subito un ottimo feeling ed è facile da guidare anche senza aiuti elettronici. Una volta trovato il giusto setup, è anche molto agile e sembra quasi una Supersport con molti cavalli in più, perciò mi piace. La BMW invece è una gran moto con un motore potentissimo, ma non si ha mai un vero e proprio senso di controllo in sella”.

Qual è il tuo obiettivo per la stagione?

Cercherò di occupare costantemente le posizioni all'interno della zona punti e di crescere insieme alla squadra. E' un team giovane ma che lavora molto bene, perciò penso che sia un obiettivo realizzabile, con qualche buon piazzamento nel corso della stagione”.

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"Nell'endurance sembra di tornare indietro nel tempo"


Parlando dello scorso anno, hai corso anche la 24 Ore di Le Mans...

Sì, ho corso come portacolori del Maco Racing Team ed è stato pazzesco. Nell'endurance è tutto diverso rispetto alla velocità e sembra quasi di tornare indietro nel tempo. Tutti i team si danno una mano, è tutta gente accomunata dalla stessa passione, ma sono tutti molto diversi. Anche il paddock mi è piaciuto molto, è pieno di personaggi particolari”.

Tra le tue esperienze c'è anche quella nel CIV. Ti è piaciuto?

"Assolutamente sì, è stata una gran bella esperienza. Il team MMR di Max Morlacchi è un'ottima struttura e sono grato dell'opportunità che mi hanno dato. Mi spiace non aver avuto abbastanza tempo per prendere confidenza con la moto, ma alla fine non ero così distante dai piloti più veloci. Poi il Mugello è un circuito incredibile, unico, perciò spero di poterci tornare presto”.

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