Ecco la nuova Triumph 765, colorata con il blu della squadra diretta dall'ex Motomondiale Simon Buckmaster, manager Dynavolt, passato da Honda al Marchio inglese e tornato in patria per disputare il British Supersport. Quest'anno sarà cruciale, non solo a livello di risultati, anche dal punto di vista prestazionale.

La tre cilindri progettata e realizzata dal reparto corse di Hinckely sarà, infatti, molto attentamente monitorata da Dorna e FIM, nel frattempo parecchio impegnate insieme ai rappresentanti delle Case nella stipulazioni del nuovo regolamento Supersport Mondiale.

La rivoluzione parte da Oltemanica e pure dall'Italia. Il National Trophy 600 accoglie una doppia classifica, nella quale la Open Supersport vede in gara la Ducati Panigale 955, già vincente nella mani di Nicholas Spinelli. Non sarà facile equiparare i rendimenti tra bicilindrica bolognese e rivale britannica, senza dimenticare eventuali (speriamo) presenze di MV Agusta 800 e le "classiche" quattro cilindri giapponesi.

Supersport in crisi? Macché


C'è da dire che tante presenze sono giustificate (anche) dal nuovo regolamento che incombe. I team, annusata l'opportunità e la sicura vetrina garantita dal cambiamento epocale, hanno aderito in gran numero, "prenotandosi" pure per il 2022. Nel frattempo, non assisteremo ad un mero monomarca e Manuel Puccetti appoggia questa tesi.

Speriamo solo che Dorna, FIM, Case e squadre riescano a mettersi d'accordo. Non è facile, anzi, è molto difficile scrivere regolamenti che accontentino tutti. Ogni volta sembra sempre la storia della coperta corta, copre la testa ma lascia fuori i piedi. E viceversa. 

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