Nelle prove libere del venerdì a Misano è successo uno di quegli incidenti che non vorresti mai raccontare. Simone Mazzola è caduto alla curva 13 e non si è rialzato. Non esistono immagini televisive, perché le dirette iniziano il sabato. Il suo team manager non lo ha visto cadere, qualcun altro sì e nel paddock rimbalza la voce che Simone sia caduto insieme ad un'altra moto e che quest'ultima gli sia finita addosso. Qualcun altro racconta che Simone sia stato investito da un altro pilota che sopraggiungeva e che gli sia passato sul collo. La dinamica, in fondo poco conta e prima o poi verrà fuori.

Il fatto è che Simone è stato subito stabilizzato dai medici del circuito e poi trasportato in eliambulanza all'Ospedale Bufalini di Cesena con un trauma del rachide. Qui - dicono in bollettino medico - "è stato immediatamente sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico di stabilizzazione, per il grave trauma vertebro midollare subito. Il giovane ha riportato evidenti danni neurologici dei quali non è possibile al momento stabilire le conseguenze. La prognosi è riservata".

"Attualmente Simone non è in pericolo di vita, non mai perso lucidità ed è collaborativo", spiega Omar Menghi il suo team manager, che è affranto per quanto avvenuto. "Un mese fa eravamo a festeggiare sul podio una doppietta... e adesso..."

Il pilota romano di Zagarolo, classe 1996, infatti, è approdato a Misano a punteggio pieno nella classe Supersport 300 dopo i grandi risultati di Imola. Adesso è ricoverato a pochi metri da Nicky Hayden.

A lui saranno dedicati molti dei risultati del weekend di Misano.