Lorenzo Savadori ha due moto. Una è la RSV4 del team Nuova M2 Racing, squadra con cui ha fatto molto bene nel CIV Superbike 2019, e l'altra è la nuova RS-GP 20. Due bellezze che ha già iniziato a guidare. Proprio così perché l'ufficialità che era nell'aria da tempo, finalmente è arrivata in casa Aprilia: Lorenzo non solo sarà collaudatore in MotoGP ma correrà nel CIV con la RSV4 1100 Factory.

 

 

Il pilota cesenate resta nell’orbita Aprilia, per ripetere l’esperienza. Enzo Chiapello riaccoglie a braccia aperte Sava32, mettendogli a disposizione sempre una RSV4, un po’ diversa da quella usata lo scorso anno: “Daremo a Lorenzo una versione da 1100cc ed alata - le parole di Chiapello - con l’obiettivo di fare grandi cose nel CIV Superbike. Nel 2019 siamo andati forte, adesso vogliamo fare anche meglio. Savadori è un bravo ragazzo e un corridore di talento, con lui puntiamo sicuramente alle prime posizioni.

Oltre alla serie tricolore, ci saranno wild card mondiali?

“Al momento, non se ne è parlato - continua - ma ci piacerebbe. Tutto dipenderà da vari fattori: nella SBK mondiale si corre con la RSV4 1000, un modello performante e di successo, tuttavia datato. Per presentarsi nelle condizioni ottimali, avremmo bisogno di relativi ricambi ed una programmazione già pianificata, proprio come fatto con Ponsson. Non dico no, però. Dico che tutto è possibile. Vedremo”.

Il team Nuova M2 Racing è la formazione - probabilmente - più agguerrita di tutto l’ELF CIV Superbike: con La Marra - campione National Trophy - Ponsson e Savadori e l’appoggio della Casa di Noale. Aspettando Riccardo Russo, protagonista sfortunato di un incidente stradale, non dimenticato da Chiapello: “Vogliamo che Riccardo guarisca e si riprenda bene, poi troveremo il modo di farlo correre con noi. Gli siamo tutti vicino”.

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