La voglia di tornare in pista è tanta ma, purtroppo, adesso non si può. Quanto durerà questo stop forzato? Si spera poco. Il non ancora iniziato Campionato Italiano Velocità offre premesse dai grandi spunti, in particolar modo dalla classe Superbike, con tanti piloti voglioso di battere Re Pirro.

Lorenzo Zanetti è uno di loro. Forte di un terzo posto ottenuto nel 2019 con la Panigale bicilindrica, il bresciano del Broncos Racing Team partirà con la V4 R, quattro cilindri Ducati che lui conosce benissimo, essendone il collaudatore ufficiale:Si tratta di una moto nata bene e cresciuta parecchio - il numero 87 spiega - e sviluppata al meglio. La nuova filosofia Ducati consente al modello dedicato alle corse una elaborazione ancora tutta da esplorare. Credo che il limite possa essere ancora alto e da scoprire, sia in configurazione mondiale che in quella CIV”.

 Qual è il tuo obiettivo 2020?

Con il team Broncos vogliamo fare bene, più che bene. Siamo contenti del terzo posto 2019 conquistato con la V2, ma quest’anno proveremo a ottenere di più. Ecco perché siamo passati alla V4 R, moto che conosco già e dai grandi margini di sviluppo. La mia esperienza con Ducati ed il ruolo di collaudatore Pirelli rappresenteranno armi in più per noi del Broncos Racing Team”.

 Anche Luca Conforti è carico e non vede l’ora di tornare in pista.

Eccome! Luca tiene molto a questo progetto ed io pure. Siamo una squadra unita e focalizzata nella medesima direzione: provare a vincere il Campionato Italiano Superbike. Sappiamo che non sia un obiettivo semplice da concretizzare, ma lavoreremo tanto per riuscirci. Inoltre, auspicheremmo una wild card mondiale”.

 In quel caso, dovreste adatta la vostra V4 R al regolamento del mondiale?

Sì, mettendo mano ad ogni area della moto. Il motore è simile, l’elettronica è più sofisticata. La ciclistica gode di maggiori possibilità di intervento, mentre le gomme del mondiale le abbiamo usate pure nel CIV. Nel complesso, tuttavia, le modifiche da fare sono parecchie. Per esempio, il serbatoio. Quello usato nel mondiale è più grande; no problem, lo prendiamo da Ducati e lo montiamo. Solo che tutto il sistema di cablaggi e l’alloggio della centralina vanno rivisti. Sono operazioni che portano via ore di lavoro”.

 Tutto è fermo ma tu saresti comunque pronto alla sfida?

Continuo ad allenarmi, mi tengo in forma e sono preparato al ritorno in pista. Stiamo affrontando una situazione mai vissuta prima, dalla quale è impossibile prevederne la data di scadenza. Auguro a tutte le persone che stanno male di rimettersi al meglio e di tornare alla vita. Per quanto riguarda il motosport, è importante che riparta, perché offre lavoro a migliaia di persone e, continuando a rimanere ferme, rischiano di dover cercare altro".

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