Due giorni di test proficui per team e piloti e molto indicativi anche per Pirelli, azienda di pneumatici che fornisce (anche) il Campionato Italiano Velocità, serie che quest’anno la Casa milanese affronta con specifiche portate nel Mondiale SBK.

Il responsabile del progetto tricolore è Max Damiani, manager e tecnico attento ed appassionato; dopo il periodo di stop inerente alle attività di pista, per lui un passaggio di contatto nell’autodromo toscano:Tra un giro di lavoro e l’altro, sono riuscito a passare dal Mugello - Damiani racconta - proprio quando i team del CIV stavano effettuando i test prestagionali. Volevo esserci, perché quei due giorni erano importanti per tutti gli addetti ai lavori. Noi di Pirelli, effettivamente, non ci siamo mai fermati e, poter tornare in pista dopo il blocco forzato, è stato bellissimo. Al Mugello ho respirato una gradevole atmosfera. Mi è piaciuto rivedere amici e colleghi; stavano tutti bene, per fortuna, e ognuno di loro aveva voglia di ripartire”.

Cosa hai notato, tra paddock e garage?

 “Le squadre lavoravano in ottemperanza alla norme di sicurezza e ho visto azioni interessanti. Noi di Pirelli abbiamo confermato i cosiddetti “gommoni” per la Superbike, introducendo la mescola SC2 per l’anteriore e la SC1 al posteriore. Grandi novità per la Supersport: il passaggio da copertura intagliata a slick e il debutto della misura 190 al posteriore. Ho voluto raccogliere le impressioni di tecnici e piloti di entrambe le classi, traendo feedback molto importanti. È un buon inizio di stagione”.

Mondiale SBK e CIV: da Pirelli gomme uguali per tutti

In merito alle nuove gomme, come hanno reagito piloti e squadre?

 “Le opinioni ed i pareri erano soggettivi, stessa cosa se parliamo delle azioni sulle moto. Alcuni team e piloti vanno in una direzione, altri nella opposta. Questo sarà un anno di apprendimento continuo, infatti, abbiamo portato in pista mescole SC1 e SC0, SC1 e SC2, considerando avantreno e retrotreno. Non rischiamo soluzioni azzardate, perché il 2020 è un anno di sviluppo sulle moto. La cosa positiva sarà che i piloti italiani che affronteranno wild card mondiali avranno una base di partenza valida, potendo fruire delle stesse gomme usate nel mondiale”.

Per i piloti, è pure una questione di stile...

 Ovviamente, certo. Ogni pilota aveva una propria idea, basata dalle sensazioni in sella. C’è chi ha stravolto l’assetto della moto, c’è chi non ha toccato niente. Tutto ciò è normale, anche se stiamo parlando di un lavoro di sgrossatura. Anche perché vanno considerati gli stili di guida: chi è passato dalla 300 alla 600, deve riparametrarsi. Idem per la Superbike; i piloti che sino all’anno scorso correvano in Supersport, devono rivedere la propria guida. Al Mugello si è vissuta una due giorni preparativa. Abbiamo ancora tre settimane di lavoro, dico che tutti arriveranno pronti al primo round di inizio luglio”.

Che tipo di campionato prevedi?

“Nella Classe Superbike, Pirro parte coi favori del pronostico. Michele è il campione e, secondo me, ha un compagno di squadra molto forte: penso che Samuele Cavalieri possa essere il primo avversario di Pirro. Vedo molto bene le Aprilia di Lorenzo Savadori e Eddi La Marra. Attenzione a Lorenzo Zanetti, il Broncos Racing attaccherà, saranno veloci e competitivi pure loro. La Honda? Sappiamo molto poco, la cosa certa è che Lorenzo Gabellini è forte, il team Althea esperto e ben preparato. Avremo una Superbike davvero combattuta. Nella Supesport, il team di Davide Stirpe è ben organizzato ed il pilota velocissimo. Il Gomma Racing con Luca Bernardi è da tenere d'occhio, ci sarà una bella bagarre. Forse Massimo Roccoli avrà un pelo di vantaggio, dovuto alla sua enorme esperienza. Lui è il Pirro della 600 e, in entrambe le classi, prevedo un bello spettacolo".

Il pubblico e gli appassionati non vedono l'ora che l'ELF CIV 2020 inizi. 

"È una opportunità buona per il Campionato Italiano Velocità, il primo a ripartire in Europa dopo il lockdown. Ci sarà una bella esposizione mediatica, la voglia di gare attirerà gli appassionati rimasti a digiuno. La ripartenza e i riflettori puntati rappresentano un enorme stimolo per Pirelli, che metterà parecchia attenzione nel proprio lavoro in circuito, garantendo un grande prodotto di qualità. Ci faremo trovare super preparati nelle categorie monogomma e altrettanto pronti nelle classi aperte a tutte le Case di pneumatici. Nel National Trophy partiamo per vincere, stessa cosa per la 300. Faremo attenzione alle norme di sicurezza: staremo attenti, il peggio sembra passato e speriamo che si migliori ulteriormente. Rispetteremo norme e regole, nell’obiettivo di non caderci più".

Doppia sfida in ogni round per 300 e 600 mondiali