5 luglio, questa la data di inizio impressa sul calendario post Covid-19 del Campionato Italiano di Velocità 2020. Un appuntamento tanto atteso quanto vicino, come riconosce il responsabile velocità della Federmoto Simone Folgori, che ammette la corsa contro il tempo che stanno vivendo gli organizzatori, per arrivare pronti al via del campionato.

Come va questo avvicinamento alla data fatidica del 5 luglio?

"Siamo in ritardo clamoroso, non si può dire, ma mi servirebbe un altro mese, almeno. Però va bene così", confessa Simone, prima di spiegare le ragioni per cui è stata presa la decisione di partire nel primo fine settimana di luglio, anticipando la ripartenza di MotoGP e WorldSBK.

"Era necessario un atto di coraggio, così l'abbiamo definito, provare a partire prima, perché magari avrebbe stimolato anche qualche indeciso in più. E quindi dobbiamo recuperare tanto tempo, dobbiamo ricostruire tante anche abitudini 'normali' nel modo di lavorare, che adesso dobbiamo ri-pianificarle in maniera diversa - prosegue -. Però, fortunatamente, lavoriamo con circuiti di altisima professionalità e questo ci aiuta".

Quanto è stato difficile organizzare la ripartenza e l'idea del nuovo calendario del Campionato Italiano, che scatta il 5 luglio al Mugello, con tappe Mugello, Misano, Imola Vallelunga?

"È stato complicato, però non l'abbiamo mai messo in discussione - spiega il responsabile del CIV -. Dal momento in cui è iniziato questo periodo così nuovo, così difficile, come quello del lockdown, comunque il nostro primo obiettivo, sentito anche quello che era il desiderio del nostro mondo, è stato quello di non pensare neanche di non farlo. Poi, è stato difficile capire cosa fossimo in grado di fare e soprattutto quando. E, purtroppo, questa certezza ce l'abbiamo avuta solamente alla fine del mese di maggio e siamo usciti col calendario il 3 giugno. Quindi, con un mese di tempo per rendere operativo tutto quello che era sulla carta e sicuramente è stato molto, molto, difficile".

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