Non è stata una corsa adatta ai deboli di cuore, la seconda gara della Superbike andata in scena al “Marco Simoncelli”, che ha regalato un finale decisamente rocambolesco.

A conquistare il successo Lorenzo Savadori (Nuova M2 Racing), che ha vinto in scioltezza con ben 12 secondi di vantaggio sul primo degli inseguitori, che porta, a sorpresa, il nome di Lorenzo Gabellini (Althea Racing).

Quella che in apparenza sembrava una replica del duello visto ieri tra il rider Aprilia e il rivale Michele Pirro (Barni Racing Team), infatti, ha preso una piega decisamente inaspettata a tre giri dalla fine, quando la Ducati #51 ha deciso di ammutolirsi mentre Michele sferrava l’attacco (presumibilmente) decisivo.

Una sconfitta che brucia, ma soprattutto uno zero che pesa in ottica campionato, con Pirro quarto in classifica a ben 40 lunghezze dal cesenate.

Ma la rottura della Panigale #51 non è stato l’unico colpo di scena della gara, che ha visto Alessandro Delbianco (DMR Racing) compiere una manovra da rodeo per evitare l’altra BMW di Luca Vitali (Cherry Box 24 Guandalini Racing), rimasta praticamente a secco.

Grazie alla sua prontezza di riflessi, il #52 è riuscito a salire sul podio in terza posizione, tenendosi dietro Samuele Cavalier (Barni Racing Team) quarto a poco più di un decimo. Chiude la Top 5 Kevin Calia (DMR Racing), che ha preceduto sul traguardo Vitali, Andreozzi e La Marra.

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