Vallelunga ha incoronato il primo Campione del CIV 2020, che risponde al nome di Lorenzo Savadori.

Dopo aver conquistato il titolo della 125 GP nel 2008, e quello di Vice Campione lo scorso anno in Superbike, il pilota del team nuova M2 Racing è riuscito a centrare il bersaglio più grande in questo 2020, laureandosi Campione italiano SBK con una stagione magistrale, che conta due secondi posti e ben cinque vittorie, di cui quattro consecutive. Inclusa quella conquistata quest'oggi facendo il vuoto in Gara 1.

"Sono felicissimo. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo che era vincere il titolo con Aprilia" ha detto a caldo il 27 enne di Cesena. "Sono felicissimo per Aprilia, per tutti quelli che mi aiutano e anche per il mio manager Fausto Gresini e per tutti gli sponsor".

La lotta per il podio


Scattato dalla pole position Savadori, si è visto subito infilare da Andrea Mantovani e Lorenzo Gabellini, ma al tester Aprilia sono bastate solo poche curve per portarsi al comando di una gara che il cesenate ha dominato fino alle fine, imprimendo alla corsa un ritmo indiavolato, che gli ha permesso di tagliare il traguardo con oltre 17" secondi di vantaggio su Luca Vitali, primo degli inseguitori. E anche di prendersi un'altra piccola soddisfazione strappando a Michele Pirro il record in gara della pista di Vallelunga, firmando un passaggio in 1'36"093. A dimostrazione del fatto, qualora ce ne fosse bisogno, che il titolo non l'ha perso il collaudatore Ducati, ma se lo sono ampiamente guadagnato Aprilia e Savadori.

Con Lorenzo mattatore della corsa, a tenere gli spettatori con il fiato sospeso è stata l'accesa battaglia per i restanti gradini del podio. Ad avere la meglio al termine di una bella lotta a tre sono state le BMW di Luca Vitali e Alessandro Delbianco, lesto ad approfittare di un errore di Gabellini nel finale, che è costato il podio al (sembra) ritrovato pilota Honda.

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Giornata nera per le Ducati


Gara da dimenticare, invece, per le Ducati del team Barni. Prima e unica a tagliare il traguardo, in quinta posizione, è stata la Panigale di Samuele Cavalieri, che nulla ha potuto per contrastare la cavalcata solitaria di Savadori e ritardare l'assegnazione del titolo.Se Cavallieri non è mai riuscito a ingranare la marcia giusta, lo stesso non si può dire del compagno di box Michele Pirro.

Scattato dall'ultima casella per problemi in qualifica, il nativo di San Giovanni Rotondo si è reso protagonista di una splendida rimonta che lo ha portato a ridosso del podio, a pochi giri dalla fine. Speranze svanite nel corso dell'11° giro, quando, in un tentativo di sorpasso alla staccata delle Cimini, Pirro e Mantovani sono arrivati al contatto, innescando la caduta del rider BMW, trascinato dalla Ducati nella via di fuga. Fortunatamente senza nessuna conseguenza per entrambi, a parte la cocente delusione per un incidente che è costato il podio ad entrambi.

Giornata storta anche per Agostino Santoro, mandato in pista dal team Broncos per macinare chilometri con la V2, al posto dell'assente Lorenzo Zanetti. Dopo aver sgomitato a centro gruppo nelle fasi iniziali, Santoro si è visto infliggere un ride through dalla Race Direction, che ha messo fine alla sua gara.