La foto di copertina raffigura la mano destra di Kevin Zannoni. Bruttina, eh?! Più che sgradevole, fa pensare: come ha fatto il giovane romagnolo stringere i denti, così tanto da vincere il (secondo) titolo tricolre della Moto3? Semplice: con la voglia di riuscirci. A tutti i costi, proprio come avrebbe voluto fare Troy Bayliss nella SBK di Donington 2007.

Arrivato a Campagnano da leader di classifica, il numero 111 ha vissuto una sventura nelle prove del venerdì: "Ero in velocità sopra un cordolo esterno - racconta -  tra le esse e la Roma, ci sono passato sopra e, ad un certo punto, si sono sollevate entrambe le ruote da terra ed io sono cascato. Mi sono ritrovato con la mano sotto alla moto".

Oltre al dolore, la paura. Non spavento, intendiamoci. Timore. Di cosa? Lo spiega Zanna: "Appunto, temevo che non mi facessero correre - descrive la tensione prima della sfida finale - e sarebbe stato un enorme peccato, dato che comandava la graduatoria generale. Per fortuna, le cure di Lorena Sangiorgi con l'aiuto del suo staff, il lavoro fatto è stato eccellente. Certo, appena messo il guanto soffrivo, ma ho tenuto duro".

Avrà, anche per un solo istante, il campione 2020 avuto la sensazione che la corsa al titolo fosse finita lì? Certo, per attimi brevi ed intensi: "Eh sì, eccome - conferma, dal letto di ospedale ove è stato ricoverato per prevenire danni peggiori - giusto dopo l'incidente. Non avendo fatto nemmeno un giro e vedendo la pioggi della sera, avevo capito che il giorno dopo mi sarebbe toccato partire ultimo. Però, sabato non mi sono perso d'animo, ho dato il massimo ed ho compiuto la mia rimonta"

Rimonta da titolo con Honda. Come detto, il secondo dopo quello 2018 con TM: "Ed ero io a convincere la squadra: promettevo che avremmo vinto noi. Entravo nel camion e incoraggiavo tutti, il mio morale era alto. La forma fisica? Meno (ride). Tutto è andato nel migliore dei modi, sono molto felice. Adesso, devo riposarmi e farmi curare. Spero che si eviti l'intervento chirurgico, comunque, io segue le prescrizioni consigliate".

Sabrina Della Manna, vincitrice a Vallelunga dello Women's European Cup