Mattia Capogreco è uno dei volti nuovi che si stanno mettendo in luce nel panorama del Campionato Italiano Velocità, dove nel 2020 ha vissuto una stagione in costante crescita con la Yamaha R3 del team Gradara Corse in Supersport 300 e nella R3 Cup in Coppa Italia. Quest'anno sarà al via della medesima categoria, passando però alla Kawasaki del team ProDina Ircos, con cui punterà senza mezzi termini alla parte alta della classifica.

Questo 2021 sarà un anno importante per la tua carriera...

Sì, correrò con il team ProDina, che nella Supersport 300 è una delle squadre di punta del panorama italiano e non solo. Cercherò di ambientarmi velocemente con le persone all'interno del team, con cui mi sono già confrontato e con le quali mi sono sentito immediatamente a mio agio. E' un gruppo affiatato e consapevole delle proprie potenzialità, perciò sono sicuro di poter crescere e migliorare in fretta lavorando con loro”.

Se dovessi porti un obiettivo, quale sarebbe?

Cercherò di migliorare fin dalle prime sessioni di test e di andare in progressione lungo tutta la stagione. Se dovessi pormi un obiettivo, sarebbe quello di crescere fino ad arrivare a giocarmi la vittoria entro la fine dell'anno. So che non sarà facile, ma con allenamento e duro lavoro da parte di tutti è un obiettivo raggiungibile e, magari, mi darà una chance mondiale per il 2022”.

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"Nel 2020 l'impegno è stato massimo"


Tornando brevemente allo scorso anno, quali sono stati i lati positivi? E quali quelli negativi?

Un lato positivo del 2020 è stato l'impegno, perchè ho dato davvero il massimo sia in pista, sia fuori durante gli allenamenti. Inoltre, penso di essere maturato molto come persona e come pilota. L'unico rimpianto riguarda la R3 Cup, dove forse non ho creduto abbastanza nei miei mezzi e per questo non sono riuscito a conquistare il campionato. Per quel che concerne la Supersport 300, invece, non ho tanti rimpianti. Forse, avrei potuto fare di più a Imola, ma era la prima volta che ci giravo, perciò non posso contarlo come un momento negativo”.

Parlando della Supersport 300, quanto ti sta facendo crescere come pilota?

Sicuramente mi sta aiutando molto per quanto riguarda la bagarre, perchè ritrovandosi spesso a lottare con molti altri piloti ho imparato a gestire al meglio le varie fasi di gara. Dal punto di vista della velocità pura, invece, non lo so. Forse è più formativa una Moto3, che è una vera e propria moto da corsa, ma per me che non ho ancora tanta esperienza, la 300 è comunque uno step importante che dà anche diverse chance per il proseguo della carriera”.

Per quel che riguarda l'allenamento, invece, come ti prepari alle gare?

Oltre all'esercizio fisico, è importante stare spesso sulla moto. Solitamente mi alleno con la moto da cross, che aiuta molto a migliorare il controllo del mezzo. Inoltre, ho la possibilità di girare spesso con Alberto Surra, che corre in Moto3 ed è davvero forte anche nel cross e con il motard, perciò con lui riesco ad impegnarmi al massimo”.

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