Tra i piloti che si sono messi in luce nel primo round del CIV Superbike svoltosi sul circuito del Mugello, va annoverato Gabriele Ruiu. Dai trascorsi nel CEV, nel mondiale delle derivate di serie ed anche nel Motomondiale nonostante la giovane età, quest'anno prende parte alla classe regina della serie tricolore con il team Bmax Racing e la nuova BMW M1000RR, con cui ha ottenuto un fantastico quarto posto in Gara 2.

Gabriele, com'è andato il primo weekend della stagione al Mugello?

E' andato bene, sono soddisfatto del lavoro svolto. E' stato un fine settimana intenso, specialmente dal punto di vista tecnico, visto che questa nuova centralina MoTec ci ha fatto lavorare giorno e notte per riuscire a metterla a posto e risultare competitivi. Per quanto sia stato stancante, comunque, è stato essenziale per farci trovare pronti nei prossimi round e, tutto sommato, il nostro passo gara è risultato competitivo e in entrambe le manche sono riuscito a tenere un ottimo ritmo che mi ha permesso di fare delle belle rimonte dal fondo dello schieramento”.

Come ti è sembrata questa nuova BMW M1000RR?

Rispetto al modello 2020 che ho guidato lo scorso anno, penso sia un grande passo in avanti in termini di competitività. Ha tanti punti di forza e, anche se occorre ancora lavorare su diversi aspetti, è un'ottima moto. Chiaramente occorrerà vedere come si comporta sulle altre piste, ma il potenziale direi che è alto”.

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"La centralina unica fa una grande differenza in gara"


E sull'introduzione della centralina unica, qual è la tua opinione?

Secondo me introdurla è stata una scelta giusta da parte della Federazione. In qualifica la differenza non si sente molto, perchè già negli scorsi anni si usava poco l'elettronica sul giro secco, ma in gara fa una bella differenza e permette al pilota di venir fuori e di sfoggiare le proprie abilità nella gestione della corsa e del consumo delle gomme. Alla fine, chi lavora meglio durante il weekend arriva davanti”.

A proposito di squadre, come ti trovi con il team Bmax?

Mi trovo molto bene con loro. E' un bell'ambiente, ricco di passione e molto giovane visto che il più “vecchio” ha circa trent'anni. Abbiamo fatto insieme il salto dal National Trophy al CIV e l'approccio è stato quello giusto, nonostante il passaggio da un campionato all'altro sia davvero duro visto che si passa da un regolamento Open ad uno molto più restrittivo e, soprattutto, ad un livello più alto di piloti e squadre”.

Quale sarà il tuo obiettivo per il prossimo round a Misano?

Considerando il modo in cui abbiamo concluso il weekend del Mugello, per Misano mi aspetto di restare all'interno della top five e di lottare per le posizioni di vertice”.

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