La Otto Ore di Sepang si avvicina: condividendo la pista malese con la gara del mondiale turismo FIA WTCR,  il secondo round del mondiale endurance si disputerà infatti già sabato 15 dicembre.

Ben 50 gli equipaggi al via con alcuni italiani da tenere d’occhio, a cominciare dal pilota della MotoGP Franco Morbidelli, che sarà al via con il team Yamaha Sepang Racing in equipaggio con Hafizh Syahrin e con Michael van der Mark: per tutti sarà la prima volta sulla pista di Kuala Lumpur, ma di certo c’è che van der Mark è uno specialista delle gare Endurance, e per quanto non siano tra i team ‘stabili’ nel mondiale Endurance, saranno certo da tenere d’occhio.

L’altro italiano nella classe regina è Niccolò Canepa, al via con Broc Parkes, australiano, e con Marvin Fritz, tedesco, su una Yamaha del temibile team Yart (acronimo che sya Yamaha Austria Racing Team). Di certo i tre avranno voglia di riscatto, dopo essere stati costretti al ritiro al Bol d’Or.

LA SUPERSTOCK - Tra gli italiani al via, in Superstock, troviamo Roberto Rolfo, sulla Yamaha di Moto Ain, che condivide con lo svizzero Robin Mulhauser e il francese Hugo Claire. Al Bol d’Or l’equipaggio ha siglato un risultato straordinario, vincendo la classe Superstock piazzandosi al sesto posto assoluto.

Sempre nella Superstock, attenzione al toscano Luca Scassa, sulla Suzuki del No Limits Motor Team, che condividerà il manubrio con il connazionale Luca Vitali e con l’austriaco Christopher Kemmer, sesti di classe nel round d’esordio del mondiale.

Attenzione anche a Christian Gamarino, in equipaggio con Kevin Manfredi e con il francese Enzo Boulom, tutti portacolori della Kawasaki del Team 33 Coyote Louit Moto, dodicesimi fra le Superstock al Bol d’Or.

Sempre nella Superstock, occhi puntati anche sui fratelli da corsa Christian e Federico Napoli, al via con con il team Energie Endurance 91, sulla Kawasaki ZX-10R in condivisione con il pilota della Repubblica Ceca Karel Pesek.

Infine, dovranno riscattare uno stop per una caduta i piloti del team Aviobike, capitanati da Giovanni Baggi, in equipaggio con Andrea Boscoscuro e Niccolò Rosso.