Niccolò Canepa ha aperto la strada vincendo il titolo EWC nella massima categoria, Roberto Rolfo ha risposto conquistando pochi mesi fa il Mondiale nella Superstock dell’Endurance. Per Rolfo, l’Endurance rappresenta una seconda giovinezza: il piemontese, infatti, compie 40 anni a marzo, e ha conosciuto quasi tutte le categorie. Dalla 250 alla MotoGP, passando dalla Moto2 e continuando in Superbike e Supersport. Rolfo ha ottenuto ottimi risultati, fu secondo nella 250 nel 2003 dietro Manuel Poggiali, prima dello sbarco nell’Endurance: «A quasi quaranta anni suonati, ho scoperto di essere ancora veloce e di durare di più – scherza – e mi divertendo come un giovanotto. Io partecipo alla combattuta e folta categoria Superstock, davvero competitiva e ricca di spunti. Il Team Moto Ain è come una piccola famiglia, raccolta e ben organizzata. Lo staff mi considera nella giusta maniera e la nostra Yamaha R1 è competitiva e affidabile».

Tanto da essere portata al titolo: «Certo, ed è stato bellissimo – continua il torinese – perché ottenuto con grande impegno e spirito di collaborazione. Io, Stefan Hill e Robin Mulhauser abbiamo battuto tutti, regalando una gioia al team manager Pierre Chapuis».   Non è finita: dopo il successo al Bol d’Or, Roberto parte per la Malesia con obiettivi ambiziosi: «Vogliamo vincere anche a Sepang. Ho girato con ogni moto in Malesia, e questo evento avrà una portata mondiale, a livello agonistico, tecnico e mediatico, con tanti piloti ufficiali iscritti e squadre con un livello di preparazione paragonabile a categorie su quattro ruote. Prevedo un grande spettacolo».   Anche Roberto conosce le insidie della pista e le bizze del meteo: «Se fa caldo ma non piove, bisogna essere preparati fisicamente. La cosa importante è bere molto, specialmente durante i turni di pausa. In caso di pioggia, occorrono sensibilità di guida, esperienza e pazienza. Le irregolarità dell’asfalto favoriscono la creazione di pozzanghere, a volte difficili da vedere. Non è semplice essere veloci e prudenti allo stesso tempo».