E’ stata una gara rocambolesca, la prima edizione della Otto Ore di Sepang, condizionata dall’arrivo dei Monsoni. La direzione di gara ha rimandato la partenza di due ore, dando il via alle 15.00 ora locale, e accorciando la competizione di due ore, perché è stato mantenuto l’orario delle 21.00 per la bandiera a scacchi. La gara è partita poco dopo in regime di safety car, e dopo la prima mezz’ora i piloti sono stati mandati ai box per ragioni di sicurezza. Dopo una lunga attesa, alle 18.00 la gara ha ripreso il via, per tre ore effettive di competizione.

Guidando per tre stint consecutivi Niccolò Canepa ha portato alla vittoria la Yamaha del team Yart. “Siamo insieme e vinciamo insieme”, ha commentato Niccolò che non ha voluto prendersi pause per cedere il manubrio al suo coequipier Broc Parkes.

A completare il podio, Honda Asia, con Zaidi, Izdihar e Chantra, e BMW Motorrad, con il campione dell’IDM Illya Mykhalchyk e Markus Reiterberger.

LA RIMONTA DI 'MORBIDO' - Soltanto settimo l’equipaggio di Franco Morbidelli con la Yamaha SIC, che è stata tolta dalla lotta per la vittoria da un errore di Mike di Meglio: mezz’ora dopo il via, infatti, il francese è scivolato e ha abbattuto Michael van der Mark, che in quel momento era appena ripassato al comando.

L’olandese del team Yamaha Sepang Racing è stato costretto a rientrare ai box dopo un highside, mentre Di Meglio è ripartito subito, rimanendo al comando ma prima del traguardo è incappato in un’altra caduta e ha concluso tredicesimo.

Morbidelli, invece, si è cimentato in una grande rimonta, ripartendo dalla trentesima posizione per connludere al settimo posto, e con la magra soddisfazione del giro più veloce in gara.

SUPERSTOCK  – Fra le Superstock vittoria per l’equipaggio di Roberto Rolfo, il Team Moto Ain, con la Yamaha condivisa fra Robin Mulhauser e Hugo Clere, autori di un ottimo quarto posto assoluto. Seconda posizione per il team Gert56 by GS Yuasa, su BMW, davanti al team Tone RT Syncedge 4413, sempre su BMW, rispettivamente al 14° e 15° posto assoluto.

Ai piedi del podio la Kawasaki del Team 33 Coyote Louit Moto, con il francese Enzo Boulom in equipaggio con Christian Gamarino e Kevin Manfredi davanti alla Suzuki del No Limits Motor Team, con al via Luca Scassa, Christopher Kemmer e Luca Vitali, bravi a centrale nella top5.

Quanto agli altri italiani, quattordicesima posizione per i fratelli da corsa Christian e Federico Napoli, al via con con il team Energie Endurance 91, sulla Kawasaki ZX-10R in condivisione con il pilota della Repubblica Ceca Karel Pesek, mentre una caduta ha relegato in sedicesima posizione il team Aviobike, capitanato da Giovanni Baggi, in equipaggio con Andrea Boscoscuro e Niccolò Rosso.

Il mondiale Endurance ora si prepara a vivere una lunga pausa prima del prossimo round, il terzo, in calendario per il weekend del 18-19 aprile sul circuito francese del circuito de la Sarthe, dove si svolgerà la leggendaria 24 Ore di Le Mans.