Da un periodo di blocco (quasi) totale, ad una non-stop senza fiato. Christian Gamarino, fresco ventiseienne pilota ligure, si sta preparando per un tour de force micidiale.

Il veloce e simpatico “Gamarillo” avrà un doppio impegno 2020, che lui stesso ci svela:Farò il Mondiale Endurance insiema al team Kawasaki 33 Louit Moto - spiega - che continuerà a fine agosto in quel di Le Mans, con la classica 24 Ore e poi, il 20 settembre affronterà il Bol d’Or. In pratica, avrò due gare da 24 ore di fila, in qualcosa come tre settimane di tempo. Non solo: quest’anno correrò pure nel National Trophy 1000, con il team NB Racing. L’obiettivo è vincere il campionato. Siccome le gare Endurance sono poche, il tricolore è una soluzione davvero interessante. La nostra non è una BMW ultimo tipo, ma faremo di tutto per essere competitivi”.

Sembra un programma molto intenso, da ogni punto di vista: fisico e mentale.

“Mmm, ti saprò dire (ride). Tra le due 24 - già molto ravvicinate tra loro - ci sarà il National ad Imola, una pista non certo facile, se parliamo di sforzo fisico. Succederà questo: finita la 24 Ore di Le Mans nella domenica di agosto, partirò subito per l’Italia. Toccata e fuga a casa, poi via, direzione Santerno. Il giovedì mi troverò già in sella alla BMW per le prove e chiuderò il weekend tra qualifiche e gara. Concluso il programma all’Enzo e Dino Ferrari, vado nuovamente in Francia per il Bol d’Or. Stavolta al Paul Ricard, Le Castellet. Avrò 20 giorni pienissimi”.

Incredibile...

Ma vero! Guarda, se sopravviverò, potrò dire che due 24 Ore in poche settimane sono fattibili (ride). Alrimenti... scopriremo che due gare Endurance così ravvicinate non rappresentano un programma semplice da completare. Però, devo dire che, dopo 3 o 4 giorni a 24 Ore conclusa, il pilota è già abbastanza riposato. Calli a parte. Se te li curi, i calli passano in fretta”.

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