La notizia della cancellazione della gara più prestigiosa della stagione del Mondiale Endurance, già martoriato dall’emergenza Coronavirus, ha lasciato basiti ed increduli piloti e team già iscritti alla gara inizialmente prevista per il 1° novembre.

Le reazioni non si sono fatte attendere, con KRT, vincitrice peraltro dell’edizione 2019 in modo rocambolesco, che ha rilasciato un comunicato stampa ufficiale con le dichiarazioni dei tre piloti Rea, Lowes e Fores dopo i rispettivi twitt di dispiacere per la notizia. 

KRT che, con la 8 Ore 2020 cancellata, non potrà difendere il titolo conquistato lo scorso anno al termine di una gara incredibile, quasi dominata e risolta solo nel finale con la decisione della Direzione di Gara che ha assegnato la vittoria alla compagine ufficiale di Akashi. 

Il comunicato 


Dopo la cancellazione ufficiale della prestigiosa 8 Ore di Suzuka - si legge nella nota di KRT - originariamente ricalendarizzata ad ottobre, i piloti ed il team KRT non avranno l’occasione di difendere la vittoria ottenuta nel 2019. Kawasaki riconosce ed accetta la decisione della cancellazione e supporta tutti gli sforzi per contenere la pandemia di Covid-19, avendo già introdotto sia tra i membri del KRT che in KHI strettissimi protocolli”.

Tutti in Kawasaki non vedevamo l’ora di partecipare e vincere ancora quella che è considerata la gara più importante per un costruttore giapponese, nonostante i preparativi per questa gara non fossero stati ancora decisi”.

L’anno scorso il recordman della Superbike Jonathan Rea è stato parte della line up vincente e quando Alex Lowes ha firmato per il team Kawasaki, subito sono stati i prescelti per difendere il titolo 2019 con Kawasaki. Sia Rea che Lowes sono pluri vincitori a Suzuka, la gara più importante dell’EWC” 

Jonathan Rea: “Sono senza parole”


 “Dopo l’incredibile vittoria dello scorso anno - esordisce Jonathan Rea - non vedevo l’ora di tornare a Suzuka e fare squadra con Alex Lowes e Xavi Fores, sono due piloti forti e penso che avremmo fatto un ottimo lavoro. Non avremo la possibilità di difendere il nostro titolo quest’anno ma la salute e la sicurezza di tutti sono più importanti in questo periodo di crisi globale. Le nostre ambizioni per Suzuka sono messe in ghiaccio fino al 2021 e sono dispiaciuto per i fan, specialmente quelli giapponesi che vengono a vederci ogni anno. Sono vicino a loro e li ringrazio per tutto il supporto, mi mancherà quella parte”.

Alex Lowes: “Sono deluso”


Non vedevo l’ora di tornare a Suzuka - gli fa eco il suo connazionale - Ho ottimi ricordi di Suzuka ma questa sarebbe stata la mia prima gara con Kawasaki. Spero di esserci anche l’anno prossimo, non solo sulla moto ma anche con Jonathan. E’ un grande team e sono eccitato all’idea di farne parte. Capisco le ragioni della cancellazione della gara ed il mio pensiero va a tutti coloro che stanno soffrendo per questa pandemia. Spero che tutto torni alla normalità al più presto. E’ una bellissima gara ed è un peccato che non possiamo andarci e mostrare tutto il potenziale di Kawasaki”.

Xavi Fores: “E’ un peccato”


Personalmente non vedevo l’ora di correre questa gara insieme a JR ed Alex - ha detto lo spagnolo del team Puccetti - e lottare per vincerla come hanno fatto lo scorso anno, ma quest’anno è complicato e capisco la decisione di cancellarla però ribadisco che è un peccato perché una opportunità come questa non capita sempre. Spero che la gara si possa disputare l’anno prossimo e far parte di nuovo di questa squadra. Apprezzo la fiducia che Kawasaki ha riposto in me per questa gara e ringrazio i fan”.

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