La stagione del mondiale Endurance si è conclusa in Portogallo, con l’emozionante 12 Ore di Estoril, dove a conquistare la vittoria in gara è stato il team Yamaha Yart, con il nostro Niccolò Canepa in equipaggio con Karel Hanika e Marvin Fritz. La squadra dei tre diapason ha concluso con meno di 25 secondi di vantaggio sul teamn TSR Honda France con Josh Hook, Freddy Foray e Mike di Meglio. Terzo gradino del podio in Portogallo per il Wójcik Racing Team, che ha visto al via Gino Rea, Broc Parkes e Sheridan Morais.

Ai piedi del podio il Suzuki Endurance Racing Team con i piloti Etienne Masson, Gregg Black e Xavier Simeon: un quarto posto che vale oro, perché consente alla squadra di aggiudicarsi il titolo mondiale. E’ il sedicesimo successo per il Suzuki Endurance Racing Team, ma è il primo dal 2016 e anche il primo per il nuovo team manager della squadra ufficiale Damien Saulnier.

La gara


I team Yamaha Yart e TSR Honda France, entrambe gommati Bridgestone, hanno combattuto fino all'ultimo minuto di una gara ricca di azione dall’inizio alla fine: il duello tra le due squadre ha infuriato soprattutto nella seconda metà della gara. Ma se per il team giapponese di Honda è stata una gara esente da sorprese, la squadra austriaca di Yamaha ha avuto alcuni problemi: dalla partenza irregolare di Marvin Fritz, che pure scattava dalla pole position, a due pedane rotte. Ma alla fine della gara Marvin Fritz ha regalato al team Yamaha il primato del giro più veloce in 1:39.353.

Il Wójcik Racing Team è arrivato terzo dopo che Gino Rea, Broc Parkes e Sheridan Morais hanno disputato una gara spettacolare. Il team indipendente polacco ha elaborato la propria strategia di gara mettendo il podio nel mirino e ha concretizzato l’obiettivo, chiudendo la stagione al quarto posto in classifica generale.

16 ° titolo per il Suzuki Endurance Racing Team


Competitivo ma attento a non commettere errori per non compromettere la corsa al titolo mondiale, il Suzuki Endurance Racing Team ha combattuto nel terzetto di testa fino a quando per ben due volte ha avuto problemi al cambio cambio. Etienne Masson, Gregg Black e Xavier Simeon alla fine sono transitati quarti sul traguardo all'Estoril, ma il piazzamento gli ha consentito di vincere il titolo.

Un'altra sfida è stata lanciata dal team VRD Igol Pierret Experiences, 5° al traguardo dopo una battaglia di 12 ore con i team ufficiali. In sella alla Yamaha 333, Florian Alt, Florian Marino e Nico Terol hanno preceduto il Webike SRC Kawasaki France Trickstar e BMW Motorrad World Endurance Team. Il team Kawasaki ha perso il podio a causa di una catena rotta. Dopo essere stato in testa all'inizio della gara, il team BMW ufficiale è risalito fino al 7° posto assoluto in seguito a una caduta.

Moto Ain in Superstock


Il primo dei team Superstock, Moto Ain, si è piazzato ottavo assoluto davanti a LRP Poland e 3ART Best of Bike. La squadra che schiera Roberto Rolfo, Robin Mulhauser e Hugo Clère ha conquistato il titolo mondiale per la seconda volta.

Il team francese Yamaha si è aggiudicato la vittoria di classe davanti al Team Aviobike, che ha siglato una prestazione di successo con Giovanni Baggi, Andrea Boscoscuro e Christian Napoli.

Terzo posto per Wójcik Racing Team 2, al JMA Motos Action Bike e al No Limits Motor Team, con Christopher Kemmer in equipaggio con Luca Vitali e Luca Scassa, incappati in una caduta.

Otto ore dopo l’inizio della gara, la posizione del team Moto Ain era già dominante ma Roberto Rolfo, Robin Mulhauser e Hugo Clère non hanno neanche lontanamente pensato a rallentare. Il team Moto Ain ha vinto la Coppa del Mondo FIM per la seconda stagione consecutiva piazzandosi in classifica iridata davanti a No Limits Motor Team e GERT56 di GS Yuasa.

Due dei team top level sono stati costretti al ritiro a causa di incidenti: ERC Endurance (Ducati) è uscito nella primissima ora mentre il Bolliger Team Switzerland (Kawasaki) si è ritirato nella quarta ora.

Hanspeter Bolliger ha ricevuto l'Anthony Delhalle EWC Spirit Trophy in onore della sua passione per le gare di resistenza che ha disputato per 38 anni, concludendo la sua carriera all'Estoril.

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