Rocambolesca e piena di colpi di scena fino all’ultimo minuto la 12h di Estoril, seconda prova del Mondiale Endurance 2021. Al netto dei guai avuti da un po’ tutte le squadre, a spuntarla è stata FCC TSR Honda che ha approfittato del problema con la benzina di SRC Kawasaki per prendersi il nono successo nel Mondiale. Rolfo migliore degli italiani in quinta posizione assoluta, Yoshimura SERT chiude in P17 dopo la scivolata iniziale ed un tamponamento incredibile di Simeon a Morgan Berchet (Tati Team). Il Mondiale è più aperto che mai con SRC Kawasaki in testa con 1 punto su FCC TSR Honda.

Il film della gara


Esattamente come a Le Mans, YART parte male dalla pole position e si ritrova in settima posizione. Yoshimura SERT e BMW sono più lesti degli austriaci e balzano subito in testa seguiti da FCC TSR Honda. Inizio di gara scoppiettante con Fores (BMW) che attacca e passa Simeon portandosi al comando provando ad imporre subito il ritmo sfruttando le Dunlop grazie alle temperature relativamente basse. Fritz (YART) è scatenato e recupera le posizioni perse al via andando a prendere anche la SERT portandosi alle spalle di BMW #37.

Dopo il violento highside di Andrea Boscoscuro (Aviobike), iniziano i primi colpi di scena: prima cade Reiterberger (BMW) ed al giro successivo finisce a terra anche Sylvain Guintoli (Yoshimura SERT) in curva 1. Entrambi i piloti riescono a ripartire ma lasciano strada a YART, Kawasaki SRC e FCC TSR Honda. Cade anche la Ducati ERC ed esce la safety car per la caduta di Wojcik 2 #777.

Alla ripartenza della gara è duello tra YART e Kawasaki SRC ma i colpi di scena non finiscono. Allo scoccare della quinta ora di gara, finisce per terra anche la Yamaha #7 lasciando quindi campo libero a Kawasaki SRC ed FCC TSR Honda.

I colpi di scena non mancano nemmeno nella classe Stock con il team NoLimits che resta senza benzina. Scassa riesce a tornare al box con la moto che viene scaricata dal furgoncino. Ripartono dalle retrovie della classifica. La giornata storta di Yoshimura SERT prosegue con un tamponamento incredibile di Simeon a Morgan Berchet (Tati Team) mentre lo stesso Berchet era impegnato nel doppiaggio di TRT27. Ritiro per Tati Team mentre Yoshimura SERT riesce a ripartire, chiuderanno in diciassettesima posizione.

A poco più di due ore dal termine della gara, Erwan Nigon (Kawasaki SRC) si ferma lungo il tracciato. Il francese è rimasto senza benzina. Al comando quindi passa un’altra compagine franco-nipponica, ovvero FCC TSR Honda, gli sfavoriti alla vigilia di questa gara. Nigon riesce a portare la moto al box, David Checa prende il suo posto e riparte. Per BMW c’è in pista Xavi Fores che gira con un ritmo forsennato per recuperare il più possibile a Kawasaki SRC e giocarsela tutta fino alla fine. Tra i due “litiganti” c’è il terzo incomodo, ovvero la Yamaha #333 del team VRD IGOL guidata da Florian Marino che non vuole lasciarsi sfuggire l’occasione di centrare un podio.

Gli ultimi 25’ di gara sono da fiato sospeso con la lotta a tre tra VRD IGOL, Kawasaki SRC e BMW #37 con Reiterberger in sella per l’ultimo stint di gara. I doppiati giocano un ruolo determinante nella bagarre per gli ultimi due posti sul podio accanto a FCC TSR Honda. Guarnoni, l’uomo dell’ultimo stint per Kawasaki, dà tutto quello che ha per prendere il connazionale Marino mentre Reiterberger forza al massimo per rientrare. Dimezza lo svantaggio da Kawasaki approfittando della lotta tra Guarnoni e Marino pregustandosi gli ultimi minuti a fuoco e fregare le due compagini. 

Guarnoni al “Cavatappi” tira la staccata e passa Marino che prova a restare attaccato al connazionale il più possibile ma al penultimo giro commette un errore e va fuori pista lasciando spazio a BMW per la terza posizione. L’ultimo giro è tutto per Guarnoni e Reiterberger con il tedesco che arriva a soli 9 decimi dalla Kawasaki #11. 

Josh Hook (FCC TSR Honda) taglia per primo il traguardo davanti a Kawasaki SRC e BMW, quarto posto per VRD IGOL #333, quinti assoluti MotoAin, sesto posto e primi Stock BMRT 3D Maxxess, settima posizione per ERC Ducati, P8 per Bolliger che marca punti dopo la squalifica di Le Mans, P9 e secondi Stock National Motos, P10 YART. Il podio Stock è completato dal team 18 Sapeurs Pompiers davanti a Louit Moto33. P7 di Stock NoLimits Suzuki.

La classifica provvisoria della gara