EWC: tutto pronto per la 6h di Most

EWC: tutto pronto per la 6h di Most© FIM Endurance World Championship

Nel fine settimana torna il Mondiale Endurance per l’ultima prova stagionale che può regalare il titolo a Yoshimura SERT o VRD Igol Yamaha

6 ottobre

L’ultima prova stagionale del Mondiale Endurance decisiva per l’assegnazione del titolo è una prima assoluta. Si corre infatti sul tracciato ceco di Most, già sperimentato dal Mondiale Superbike nel corso di quest’anno.

Yoshimura SERT ha il primo titolo del nuovo corso ormai in mano grazie alle vittorie di Le Mans e Bol d’Or ma attenzione a VRD Igol Yamaha, team privato, in corsa con la formazione factory Suzuki per l’alloro iridato.

Anziché le canoniche 8 ore, la gara di Most sarà di solamente 6 per via delle restrizioni sui rumori provenienti dal circuito e per far sì che i piloti abbiano sufficiente illuminazione per correre in sicurezza. Essendo una prova finale, il punteggio verrà aumentato del 150%, quindi 45 punti al vincitore più 5 punti per la pole position. 

Come per il Bol d’Or, anche la 6h di Most sarà aperta al pubblico che possiede il passaporto sanitario.

L’entry list


Sarà una 6h di Most assolutamente ridotta nei ranghi di partenza. Ci saranno solamente 24 team iscritti invece dei 41 che erano presenti alle altre tre gare stagionali. Tra le “defezioni” il team Louit Moto33 che ha annunciato la fine della stagione per i pochi punti fin qui conquistati. Mancheranno Roberto Rolfo e Robin Mulhauser, rimpiazzati in MotoAin da Corentin Perolari e Loris Baz, Xavi Fores che ha annunciato la fine della sua stagione dopo l’infortunio del Bol d’Or.

Conferma la presenza a Most al posto di Louis Rossi in ERC Ducati Lorenzo Zanetti mentre debutta l’attuale pilota Moto3 e prossimo pilota Moto2 Filip Salac con TME Racing.

Situazione di classifica


Chiuso il Bol d’Or lo scorso 19 settembre, lo scenario di classifica prima della 6h di Most per quanto riguarda l’EWC recita: Yoshimura SERT 141 punti, VRD Igol 105, FCC TSR Honda 89, Webike SRC Kawasaki 87, BMW Motorrad 84 punti. Totalmente ribaltata invece la situazione per quanto riguarda il Mondiale costruttori che vede Yamaha condurre con 141 punti davanti a Kawasaki con 93 e Suzuki con 89, seguono BMW a 78 ed Honda con 54. 

Nella Stock BMRT 3D Maxxess ha la possibilità di mettere le mani sul titolo di categoria grazie al terzo posto del Bol d’Or ed i 162 punti complessivi contro i 103 di National Motos. No Limits può arpionare il secondo posto di categoria trovandosi a soli 4 punti dalla Honda #55. Kawasaki comanda la classifica Stock con 169 punti davanti a Yamaha con 129 e Suzuki con 117. 

BMRT 3D Maxxess può portarsi a casa anche il Trofeo Indipendenti riservato ai gommati Dunlop dall’alto dei suoi 91 punti contro gli 80 di VRD Igol, MotoAin terzi con 69 punti davanti a No Limits a quota 60.

Dichiarazioni alla vigilia di Most


Alla vigilia delle prime prove in programma giovedì 7 ottobre, hanno parlato Marvin Fritz, Bastien Mackles ed Erwan Nigon. 

Marvin Fritz ha detto: “Most è una grande pista. Davvero difficile, soprattutto perché in alcuni tratti c'è solo una linea ed è davvero difficile sorpassare. Il sorpasso sarà una delle parti più difficili della gara. Poi abbiamo anche delle sezioni davvero veloci in pista, che piaceranno molto a tutti. Certo, la prima variante non è facile, e soprattutto all'inizio della gara può essere pazzesca. Se dovessi riassumere Most in tre parole, direi sorpassi veloci, molto estenuanti e ravvicinati.

Bastien Mackles del team dei Pompieri, a podio a Most nell’IDM, ha dichiarato: “Ho adorato la pista. È un circuito piacevole su cui correre dove non ci si annoia mai. È fisicamente impegnativo, quindi saremo felici di finire dopo un'ora di lavoro. Oltre al rettilineo, non c'è tempo di riposo, in quanto ci sono diverse curve lente e tecniche che mettono a dura prova la moto e i freni. E bisogna stare molto attenti alla prima variante all'inizio della gara. Se dovessi riassumerlo in tre parole direi divertente, tecnico e fisicamente impegnativo.”

Last but not least ha parlato anche Erwan Nigon di SRC Kawasaki che ha concluso il giro di interviste: “Ho corso a Most per la prima volta nel 2000 nel campionato europeo 125cc e poi nella classe 250cc con una squadra francese, e nel 2019 nel campionato IDM. Non direi che è un circuito molto tecnico, ma devi guidare con finezza ed essere molto preciso con le tue traiettorie. Il circuito prevede molti cambi di direzione con vari gradi di velocità. Questa è la caratteristica principale di questo circuito, questi cambiamenti di angolo costanti. Non ci sono grosse difficoltà a parte le prime due lentissime chicane. Mi piace il circuito; Sono contento di andare lì e determinato a fare bene. Se dovessi riassumerlo in tre parole direi leggendario, insolito e fisicamente impegnativo.”

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