Il podio di Most a 70 millesimi da BMW è una magra consolazione per una squadra che era partita per battagliare per il titolo con Yoshimura SERT, la stessa BMW, FCC TSR Honda e Webike SRC Kawasaki, ma che alla fine ha chiuso al sesto posto con soli 88 punti, contro i 175,5 dei campioni.

La differenza di punteggio sta tutta nei problemi tecnici che hanno attanagliato la squadra austriaca nelle precedenti tre gare. YART, pur ritirandosi in alcune circostanze, ha marcato punti considerando la percentuale di gara completata nelle tre precedenti prove. 

Ma a contribuire a rendere difficile la stagione della squadra austriaca sono state le partenze. In tutte e quattro le gare, il primo pilota della squadra ha sempre toppato lo start ed è stato costretto a rimontare. Una consuetudine proseguita purtroppo anche a Most con Karel Hanika, padrone di casa, rimasto “al palo” e costretto a riavviare la sua R1. A Most è stato meno complesso risalire dall’ultima posizione viste le poche moto in pista, ma nelle altre prove la rimonta è stata più difficile a causa delle 40 e più moto iscritte. Cosa che ha comportato ovviamente una diversa strategia di gara ed un maggiore stress delle componenti della R1 #7.

La qualifica, il punto forte YART


Dove però YART ha mostrato di essere quasi imbattibile è stata la qualifica, con tre pole su quattro gare. Segno che la velocità c’era, ma c'è stata vanificata dai problemi tecnici riscontrati in ogni singola gara, tranne che a Most.

Al termine della gara ceca, Canepa ha dichiarato: “Siamo contenti della performance qui a Most. Normalmente quando perdi la vittoria come abbiamo fatto noi non è una bella sensazione, ma oggi è il contrario. Tutti e tre eravamo i piloti più veloci e la moto era perfetta. Sono stato incredibilmente contento del mio stint perché durante la settimana non ho fatto più di cinque giri di fila a causa della mia malattia. Abbiamo fatto 33 giri di fila e siamo stati veloci fino all'ultimo, quindi per questo sono contento! Marvin alla fine ha fatto un ottimo lavoro per riprendersi dalle difficoltà che abbiamo dovuto affrontare all'inizio della gara. Abbiamo anche perso un po' di tempo con la sosta carburante extra e per questo non siamo riusciti a recuperare il distacco dai primi. Ma partiamo da qui senza rimpianti perché siamo stati davvero forti e possiamo andare in inverno mentalmente forti e pronti a combattere di nuovo nel 2022. Ora, come squadra, dobbiamo prepararci e tornare più forti la prossima stagione perché i problemi che abbiamo affrontato quest'anno sono quelli che ci sono costati il titolo. Voglio ringraziare il team YART perché tutti hanno fatto un lavoro incredibile, i pit stop sono stati fantastici tutto l'anno, quindi sono felice di poter concludere questa stagione con un podio per ripagare il loro duro lavoro”.

Come appunto dice uno speranzoso Canepa, il podio di Most deve essere un punto di partenza per l’anno prossimo, nella speranza che i problemi tecnici e le difficoltà in partenza rendano meno difficile la vita ai ragazzi della squadra austriaca, permettendo loro di lottare di nuovo per il titolo, nel 2022.