EWC, No Limits: obiettivo titolo Stock nel 2022, ma con la stessa line-up?

EWC, No Limits: obiettivo titolo Stock nel 2022, ma con la stessa line-up?© No Limits Motor Team

Dopo due secondi posti, la squadra capitanata da Moreno Codeluppi vuole finalmente centrare il titolo di categoria della prossima stagione, possibilmente con ancora Scassa, Masbou e Calia in sella alla GSX-1000R #44

16 ottobre

A distanza di una settimana dalla fine del Mondiale EWC in quel di Most, l’emozione in casa No Limits Motor Team è ancora tanta per la prima vittoria assoluta in Stock dopo tanti podi. Una vittoria arrivata conducendo la gara dal primo all’ultimo giro senza sbavature e chiudendo ancora la stagione al secondo posto dietro a BMRT 3D Maxxess.

Vedendo i tre podi su quattro gare un po’ il rammarico c’è per i punti persi ad Estoril che avrebbero permesso alla squadra di Moreno Codeluppi di arrivare a Most con la possibilità di giocarsi il titolo contro la Kawasaki #24. 

Codeluppi: "Sarebbe stato bello giocarsi il campionato all’ultima gara"


Abbiamo parlato con Moreno Codeluppi, team manager di No Limits, delle emozioni di Most e del futuro della squadra da un punto di vista più manageriale 

A una settimana dalla vittoria di Most, che cosa rimane? 

Rimane ovviamente un ottimo ricordo e dev’essere qualcosa che ci dà una spinta ulteriore per lavorare a testa bassa quest’inverno. Poi sta venendo fuori la consapevolezza di quello che è stato fatto in questi giorni perché la cosa si riesce a comprendere meglio solo dopo pochi giorni.” 

C’è qualche rimpianto per come è andata la stagione? 

Non mi piace avere rimpianti e pensare a quello che poteva essere, preferisco pensare al futuro. Vedendo che siamo arrivati a 16 punti dalla vetta, ci fa pensare a quel risultato non molto esaltante o che poteva essere decisamente migliore ad Estoril. Ci avrebbe portati a Most con ancora delle chance di giocarci la vittoria. Poi come è andata si è visto, poteva anche andare diversamente per chi doveva difendere la testa della classifica. Però sarebbe stato bello giocarsi il campionato all’ultima gara.” 

Rimane però l’essere ancora vice campioni Stock…

Rimane comunque un ottimo risultato, riconfermarsi è sempre difficile. Siamo arrivati secondi anche l’anno scorso, significa che da 3 anni siamo costantemente tra i primi. Quest’anno è stato un secondo posto migliore dell’anno scorso, abbiamo fatto tre podi in quattro gare con la vittoria di Most.”

E adesso cosa c’è nel futuro di No Limits?

Per quanto riguarda l’attività racing c’è ancora il Mondiale Endurance e per il momento la categoria Stock. C’era un po’ di perplessità prima della partenza sul brand con il quale avremmo affrontato la prossima stagione, è ancora in forse ma adesso è più probabile che venga riconfermata Suzuki, perché rimane ancora la moto più affidabile del lotto.”

Lato piloti, riconfermati Scassa, Calia e Masbou? 

In questo momento è forse un po’ presto. Per me non sarebbe una brutta partenza anche per l’anno prossimo. La squadra si è rivelata competitiva, ho visto un buon affiatamento tra loro già dalla prima gara. Per me non sarebbe una brutta squadra, dalle prossime settimane si comincerà a parlare con i piloti e vedere quali saranno le loro intenzioni.

Abbiamo poi parlato anche con chi la GSX-R1000 #44 l’ha guidata e portata al successo a Most, ovvero Luca Scassa e Kevin Calia. Ecco quello che ci hanno detto. 

Scassa: "No Limits non è un piano B"


Luca Scassa: “Quello di Most è stato un bel weekend, è andato tutto bene, non abbiamo sbagliato niente. Rimane ovviamente la soddisfazione di aver fatto vedere quello che potevamo fare durante tutto l’anno, che per un motivo o per l’altro non siamo riusciti a concludere. Quest’anno abbiamo fatto tre podi e quella di Most è la prima vittoria assoluta, particolarmente piacevole perché non è dovuta a nessuna defaillance di altri team, siamo stati in testa per tutta la gara ed anche in qualifica con il terzo posto e le gomme più dure da gara non è andata male.

Il futuro a medio termine, quindi prossimo anno - prosegue Scassa - ancora non lo so. Non è un segreto che vorrei finire la mia carriera in Ewc. Sto lavorando per andare in Ewc ma solo se trovo le condizioni per le quali ne valga la pena. Non nascondo però che mi piacerebbe continuare con la squadra di quest’anno e provare finalmente a vincerlo questo Mondiale Stock visto il livello e la preparazione dei motori alla quale siamo arrivati. Mi piacerebbe continuare con Alexis, Kevin ed il team, che ora è equlibrato, ci sono persone nuove, mio padre capotecnico entrato nelle ultime due gare, nel team c’è un’aria piacevole e si lavora bene. Con questo pacchetto che abbiamo adesso si può fare veramente bene considerando le varie evoluzioni. Però sono combattuto: se riesco ad andare in un team Ewc con il quale si può vincere il campionato o perlomeno stare nei tre, Moreno lo sa da tre anni che io ci andrei, non perché non mi trovo bene con No Limits, anzi, voglio finire la carriera lì e vincere il Mondiale Ewc. No Limits non è un piano B, se la situazione non è quella che desidero per l’Ewc, resto volentieri con No Limits per provare a vincere questo benedetto Mondiale.

Kalia: "Mi piacerebbe continuare con Luca e Alexis"


Kevin Calia: “La soddisfazione è quando fai un buon lavoro a prescindere dal risultato. Al Paul Ricard lo abbiamo fatto e stavamo già seminando. A Most siamo stati i più veloci, abbiamo solo concretizzato il nostro lavoro che era quello di cercare di fare i nostri stint senza commettere errori.” 

Dal Mondiale - prosegue Calia - mi porto il fatto di aver conosciuto un ambiente nuovo e delle persone nuove, una mentalità diversa ed una atmosfera diversa nel paddock rispetto alle solite corse. Mi è piaciuto trovare tanta passione, a dispetto di tanti campionati dove la passione ormai è andata persa, ho conosciuto tante persone tra cui Luca ed Alexis con i quali abbiamo condiviso tanti momenti, gioie e dolori.”

Il mio programma -conclude Calia - è al 99% di continuare con No Limits perché ho un contratto di due anni, se non cambia nulla dovrei rimanere con Moreno. Durante l’inverno vedremo cosa succederà, che progetti ed idee ha da propormi e in base a quello spero che andremo avanti e che la squadra non cambi nella line up. Vedremo cosa succederà in questi giorni, il mio obiettivo sarebbe quello di fare meglio di quest’anno. Mi piacerebbe andare avanti con Luca e Alexis ma la vita è fatta di opportunità. A volte bisogna prendere le opportunità e questa di No Limits l’ho presa decidendo di cambiare, passando da fare il CIV a fare l’Endurance. E’ stato un rischio perché non sapevo se mi sarebbe piaciuto e se sarei stato all’altezza.”

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