Se il National Trophy era riuscito a regalare grandi emozioni nella giornata di ieri, il copione non è certo stato diverso in questa calda domenica sulla pista del Mugello, in cui i protagonisti delle classi 600 e 1000 hanno aperto il denso programma di oggi.

Classe 600: Magnoni beffa Farinelli nella tripletta Kawasaki


Come visto nella gara di sabato, a risultare decisiva per le sorti della seconda manche della categoria minore è stata la partenza, che ha visto il poleman Andrea Bolognesi (Kawasaki) gettare alle ortiche le sue chance di vittoria, sfilando in nona posizione. Ad approfittarne Farinelli (Kawasaki), Pusceddu (Yamaha) Tucci (Yamaha) e Saltarelli (Kawasaki), che si sono messi a dettare il ritmo, mentre Michele Magnoni (Kawasaki) recuperava terreno.

Determinato a portare a casa punti dopo lo zero di ieri, il Campione in carica si è buttato nella mischia, ingaggiando un’accesa lotta a colpi di sorpassi e controsorpassi con Tucci e Farinelli, mentre Bolognesi continuava la sua furiosa rimonta - e Pusceddu salutava la compagnia finendo nella ghiaia nel corso del sesto giro -.

Ma a decidere il vincitore di giornata è stata ancora una volta una manciata di millesimi: i 9 nove che ieri hanno premiato Farinelli, sono diventati i dieci che oggi hanno permesso a Magnoni di trionfare, beffando in volata proprio Roberto. A completare un podio di piloti tutti Kawasaki, il tenace Andrea Bolognesi, terzo davanti ad Andrea Tucci (Yamaha), Armando Pontone (Yamaha) e Marco Marcheluzzo (Kawasaki). Completano la Top 10 Nicholas Luzzi (MV Agusta) e le Kawasaki di Michael Coletti e Mattia Scagliarini.

Classe 1000: Ferroni non sbaglia e vince con margine


Altra gara, altra brutta partenza per il poleman Flavio Ferroni (Aprilia), che dopo il via si è ritrovato in ottava piazza, mentre Ciacci (BMW), Santoro (Ducati), Lanzi (Ducati) e Salvadori (BMW) sfilavano davanti a tutti.

Nuova gara ma stessa musica dicevamo, perché proprio come era successo in Gara 1 l’Aprilia #33 del team Nuova M2 Racing ci ha messo ben poco a scalare le posizioni, portandosi al 5° posto già nel secondo passaggio, mentre Lanzi e Santoro si scambiavano la testa della corsa, insidiati da Salvadori.

Un ritmo infernale quello di Ferroni, unico a girare sotto il piede dell’1’53, che gli ha permesso di riprendersi la vetta nel quinto dei dieci giri di gara, grazie a un sorpasso deciso ai danni della Ducati di Santoro.

Mentre Ferroni si involava verso quel meritato successo che si era fatto sfuggire in Gara 1, a entusiasmare alle spalle del duo di testa è stata la lotta per la terza piazza, che ha avuto per protagonisti Lorenzo Lanzi e Christian Gamarino, intenzionato a salire sul podio dopo la vittoria di ieri. Persi Ciacci e Salvadori, ritiratesi rispettivamente nel quarto e settimo passaggio, la battaglia per il terzo posto si è decisa a un giro dalla fine, con “Gamarillo” che ha vinto le resistenze di Lanzi, andando a tagliare il traguardo a quasi 4” da Santoro e 7”4 dalla vetta.

Quinta piazza finale per Francesco Cocco (BMW), che ha preceduto la Yamaha di Simone Saltarelli, Alessio Velini (BMW), Andrea Boscoscuro (Yamaha), Fabrizio Perotti (Yamaha) e Daniele Zinni (BMW).

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