Seppur lontano dalla pista, il 2020 è stato un anno importante per Fabio Marchionni, che è diventato papà e per questo ha preso parte soltanto al round conclusivo del National Trophy 1000 a Vallelunga, in sella ad una Ducati Panigale V4-R.

Per il campione del 2014 quest'anno si prospetta invece una nuova sfida, in quanto parteciperà alla nuova classe Superopen con la Panigale V2 del team ZPM Racing.

"Mi piacerebbe vincere, ma è difficile fare previsioni"


Quest'anno correrai in una categoria completamente nuova...

Esatto. Quest'anno correrò con ZPM Racing nel National Trophy 600, prendendo parte alla categoria Superopen. La squadra ha già esperienza con Ducati, avendo corso nel CIV Superbike lo scorso anno con Baiocco, Andreozzi e D'Annunzio, ma anche per loro sarà tutto nuovo, a cominciare dalla Panigale V2. Sarà una bella sfida”.

Cosa ne pensi, in generale, di questa nuova Superopen?

Mi piace molto e sono felice di correrci in questo primo anno. Anche al team piace come idea e sono convinto che possa avere un futuro, come dimostra il fatto che, dal 2022, diventerà la nuova Supersport del mondiale”.

Prenderai parte anche alla tappa di Valencia?

Al momento stiamo ancora valutando insieme agli sponsor se sia possibile dal punto di vista dei costi, ma l'idea è quella di correre anche il round di Valencia per l'International Trophy”.

Che obiettivo ti poni?

Chiaramente mi piacerebbe vincere il campionato, ma non è facile fare previsioni, visto che avremo avversari forti e, soprattutto, al momento non sappiamo il livello prestazionale della moto rispetto alle classiche Supersport 600”.

Nel 2020 hai corso solo una gara, ma è stato un anno importante a livello personale...

Ho preso parte soltanto all'ultima tappa a Vallelunga, in quanto è nata mia figlia e ho deciso di prendere un anno di pausa per dedicarmi a lei. Nel round in cui ho corso, comunque, ho lottato nella top ten in gara 1 e in gara 2 ero nuovamente a ridosso dei dieci quando mi sono dovuto ritirare a causa di un problema tecnico. Mi sono divertito ed è stato un anno soddisfacente anche lontano dai circuiti”.

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