Sul circuito toscano del Mugello si è svolta lo scorso fine settimana, in concomitanza con il CIV, la prima tappa del National Trophy 2021, il cui grande motivo d'interesse era rappresentato dalla nuova categoria Big Supersport/Super Open, introdotta quest'anno come sottocategoria tra le 600, la quale ha annoverato al via sei Ducati Panigale V2.

La moto della Casa italiana si è immediatamente dimostrata vincente, con un uno-due nella classifica grazie a Nicholas Spinelli e Matteo Ciprietti, con Manuel Bastianelli settimo assoluto e terzo di categoria a fine gara. Considerando che la nuova classe entrerà in vigore anche mondiale a partire dalla prossima stagione, è perciò lecito chiedersi, dopo una gara tutto sommato emozionante, se questo primo esperimento si può considerare un successo o soltanto un buco nell'acqua.

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Classifiche separate


Un punto a favore dell'introduzione della nuova classe all'interno del campionato, è la possibilità per i piloti al via di poter prendere le misure con le moto in vista di un eventuale salto nel mondiale Supersport nel 2022, facendosi trovare già pronti. Al tempo stesso, le classifiche separate tra le 600 canoniche e le nuove arrivate, permettono di avere ugualmente belle battaglie tra moto di pari livello, in maniera simile a ciò che accade anche nel BSB. Anche nel campionato d'oltremanica, infatti, quest'anno entrerà in vigore il nuovo regolamento, ma continueranno ad essere presenti in griglia anche le moto della classe British GP2, con classifiche, podi e premiazioni separate.

Nonostante la differenza in termini di guidabilità e velocità massima si faccia sentire (Spinelli ha raggiunto i 281 km/h in fondo al rettilineo del Mugello), il divario tra le Super Open e le “classiche” Supersport è comunque contenuto e, a parte i primissimi della classe, le altre Ducati si sono ritrovate intorno a metà classifica. Inoltre, il Motoclub Spoleto potrà eventualmente intervenire dal punto di vista tecnico per modificare in corsa le limitazioni alle Panigale, ma al momento non se ne sente il bisogno.

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Il parere dei piloti


Anche secondo il punto di vista dei piloti, il nuovo regolamento non è poi così male, come dimostra Marco Marcheluzzo, vincitore della 600, che è addirittura riuscito a trarre vantaggio dalla scia delle Ducati: “Agganciarsi alle Panigale è stato fondamentale, perchè mi ha permesso di avere qualcosa in più rispetto ai miei diretti avversari in gara”.

Dello stesso parere anche Armando Pontone, terzo tra le 600: “Le Ducati vanno davvero fortissimo e non è facile raggiungerle, ma essendo in una classifica separata rispetto alla nostra, al momento va bene così. Il nostro obiettivo resta quello di essere i migliori tra le Supersport”, ha spiegato il centauro cassinate lasciando intendere che, per quanto il divario tecnico tra le due sottocategorie si senta, esso non rappresenta un particolare problema in ottica campionato.

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