Ducati si conferma un’azienda capace di fare marketing. Recentemente ha presentato la Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary. Come si evince dal nome, la moto celebra Bayliss, Ducati Corse e le loro imprese nel Mondiale SBK: 52 vittorie, 94 podi e tre titoli iridati (2001, 2006 e 2008) conquistati con tre moto diverse, tutte bicilindriche: 996 R, 999 R e 1098 R. Per questo motivo, per realizzare la serie numerata, era logico utilizzare la Panigale V2, non la Panigale V4.

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Tralasciamo la parte tecnica, ho deciso di parlare di questa versione della Panigale V2 perché, nonostante la cilindrata importante, rappresenta il modello d’ingresso alla famiglia Panigale. La Panigale V4, infatti, è talmente potente da mettere in crisi anche motociclisti esperti e la sua sorella naked, la Streetfighter V4, è una delle poche naked in grado di erogare oltre 200 CV! A Borgo Panigale, da sempre, hanno utilizzato gli eccezionali dati della scheda per promuovere i loro prodotti. Il cliente Ducati sa che, anche se acquisterà una moto da turismo, troverà un po’ di sportività nell’erogazione del motore, nel rendimento della ciclistica e nella risposta dei freni. L’evoluzione tecnologica ha esasperato questo modo di progettare e se dal punto di vista ingegneristico il risultato è affascinante, dal lato pratico, gli utenti si trovano in sella a dei missili con le ruote, che, in mancanza di esperienza possono incutere timore. In questo contesto nasce la Panigale V2, che è equipaggiata con il bicilindrico Superquadro di 955 cm³ ed eroga una potenza massima di 155 CV a 10.750 giri/minuto e una coppia massima di 104 Nm a 9000 giri/minuto.

A volte, nei concessionari, ascolto i discorsi dei clienti: “Comprerò la V2 perché ha poca potenza e si guida più facilmente della V4”. Vorrei ricordare che la 996 R, la massima espressione tecnologica di Ducati Corse nel periodo in cui Bayliss ha vinto il suo primo Mondiale SBK, in configurazione Racing, dichiarava poco più di 170 CV, una potenza non molto superiore a quella raggiunta della Panigale V2 di serie (con meno cilindrata rispetto alla 996 R SBK), che è anche conforme alla normativa Euro 5. Questo dato spiega che oggi, un amatore, anche acquistando un prodotto che Ducati considera poco più che entry level (tra le sue sportive), ha a disposizione tanta potenza, tanta coppia e tanta tecnologia, che purtroppo vengono dati per “normali” ma che “normali” non sono!

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