Che fine ha fatto: Garry McCoy

Che fine ha fatto: Garry McCoy© Milagro

Dal Giappone voliamo nella vicina Australia per una puntata speciale della nostra rubrica dedicata al maestro dei traversi, sparsi per le piste di Motomondiale, Mondiale Superbike e Supersport

17 maggio

Quando si parla di scuola australiana di motociclismo si pensa a piloti del calibro di Bayliss, Corser, Doohan e soci, gente dalla mano pesante sulla manopola del gas ma che guidava molto pulita…e poi c’è Garry McCoy, il precursore della guida di traverso. Mica per caso soprannominato “The Slide King”… 

L’ultima volta lo abbiamo visto gareggiare nel World GP Bike Legends (la competizione dedicata alle vecchie glorie del Motomondiale) e calarsi nel ruolo di coach e consigliere di potenziali astri nascenti del motociclismo aussie. In passato però ha corso a lungo nel Motomondiale ed è transitato sia dalla Superbike che dalla Supersport lasciando tante virgole nere in giro per i tracciati.

Gli Inizi


Nato a Sydney il 18 aprile 1972, il giovane Garry ha iniziato nel campionato nazionale per poi passare subito al Motomondiale in classe 125 con una Rotax ottenendo zero punti nelle tre gare disputate da wild card. 

Il Motomondiale – 125


La prima stagione effettiva di Garry nel Motomondiale è il 1993, in 125 con l’Aprilia. Chiude 19° con 25 punti conquistati ed un settimo posto a Laguna Seca come miglior risultato in gara.

Nel 94 centra i primi due podi di carriera e chiude al tredicesimo posto con 56 punti.

Passa ad Honda per il 95. Ottiene la vittoria in Malesia sotto l’acqua ma viene licenziato dopo la gara in Spagna per divergenze con la squadra.

Torna quindi in Aprilia per il biennio 96-97. Nel 96 è 12° con 87 punti e vince l’ultima gara stagionale in Australia, mentre nel 97 chiude 7° con 109 punti ed altri due podi conquistati.

La 500


Garry decide di saltare la classe di mezzo (come Miller) per passare alla 500 nel 98 in sella alla Honda NSR500 V2 del team Shell Advance. Chiude 17° con soli 23 punti conquistati.

Nel 99 passa al team RedBull WCM Yamaha dalla gara di Assen al posto dell’infortunato Crafar. Chiude 14° con 65 punti ed il podio a Valencia come miglior risultato in gara.

Nel 2000 è ancora con RedBull WCM Yamaha. Vince in Sudafrica, Portogallo e Valencia salendo sul podio altre tre volte per chiudere al quinto posto con 161 punti (miglior risultato di sempre in carriera)

Per la stagione 2001 è confermato nel team RedBull Yamaha. Inizia con un podio in Giappone alle spalle di Rossi. Un infortunio gli fa saltare 5 gare. Rientra in Germania e coglie altri due podi chiudendo al 12° posto con 88 punti.

La MotoGP


Inizia il 2002 ancora con la ormai lenta Yamaha YZR500 2T. Un infortunio in inverno ed un altro durante la prima parte di stagione non permettono a Garry di correre al meglio. Finisce l’anno con 33 punti in 20^ posizione

Nel 2003 passa al team Kawasaki Racing riuscendo finalmente a guidare una 4T. Dispensa traversi a ripetizione ma racimola solamente 11 punti con un 9° posto in Francia sul bagnato come miglior risultato.

Disputa le tre gare finali del 2004 in sella alla Aprilia RS Cube al posto di Shane Byrne ma non ottiene punti.

Lo si rivede sul finale del 2006 con la Ilmor X3 di 800 cc sviluppata nei mesi precedenti in vista del campionato 2007. Va a punti sia in Portogallo che a Valencia risultando quindi la prima moto 800 ad andare a punti.

Pensava di diventare pilota titolare nel 2007 ma al suo posto vengono scelti Andrew Pitt ed il 42enne Jeremy McWilliams.

Nel 2010 tenta di tornare in MotoGP con una tre cilindri 800 del team FB Corse. Il progetto mancava però di competitività ed il 7 giugno di quell’anno team e McCoy hanno terminato consensualmente il contratto.

Presentato il team FB Corse

La sua avventura nel Motomondiale si chiude con 5 vittorie, 17 podi, 579 punti, 2 pole in 139 gare disputate.

La Superbike


 

In cerca di nuovi stimoli dopo una deludente (per usare un eufemismo) stagione 2003, nel 2004 si rifugia in Superbike con la Ducati 999 del team Xerox-Nortel Networks. Vince gara-2 in Australia e va a podio in entrambe le gare di Monza chiudendo il campionato al sesto posto con 199 punti.

Nel 2005 si fa ammaliare dal progetto Petronas. Purtroppo per lui quell’anno si rivelerà poco competitivo: 15 punti totali conquistati e 22° posto in campionato

 

La Supersport


Nel 2008 tenta l’avventura nella classe cadetta delle derivate. In sella alla Triumph conquista 13 punti chiudendo al 26° posto

Nel 2009 è confermato in squadra e la stagione è decisamente diversa rispetto alla precedente. Primo podio per Triumph in Inghilterra dietro Lascorz e Crutchlow, e secondo podio in Portogallo per un 8° posto finale con 98 punti.

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