Giri e Gare: l'anello dell'Abetone

Giri e Gare: l'anello dell'Abetone

Un itinerario d’alta quota, tra Emilia e Toscana, da non perdere

Nel weekend del 10-11 luglio, all’Abetone (in provincia di Pistoia), si sono accesi i riflettori sul campionato mondiale Hard Enduro. Tra una salita al cardiopalma e una derapata “assassina” di questi rocciosi eroi del tassello, il territorio ha offerto tutte le possibilità per uno splendido giro ad anello da non mancare.

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Tra saliscendi e luoghi suggestivi


Si lascia la celebre stazione sciistica puntando le ruote in direzione Fiumalbo lungo la bella e tortuosa statale 12, che all’altezza di Pievepelago diventa SP324 e inizia a bordeggiare il torrente Scoltenna. Siamo nel territorio del Parco Regionale dell’Alto Appennino modenese, tra boschi incantati e piccoli angoli di Paradiso. Un saluto al suggestivo ponte medievale della Fola, appena fuori dall’abitato di Pievepelago, e si prosegue guidando allegri fino a Riolunato. Anche qui, è un ponte a dominare la scena: quello ammaliante, della Luna, con le sue pittoresche cascatelle. Poco prima di raggiungere Strettara, si svolta decisi in direzione Montecreto, hotspot perfetto per una deviazione attraverso Pian del Falco e il Passo Serre, fino al sognante lago della Ninfa, incoronato da una fitta abetaia. Si avanza a tutta piega lungo la tortuosa SP324 doppiando Fanano e Rocca Corneta.

A Vidiciatico, inizia la scalata che infilza il Parco regionale del Corno alle Scale, fino alla base degli omonimi impianti sciistici. E una volta in cima (in realtà, poco prima, nei pressi del Santuario della Madonna dell’Acero), da non perdere è il sentiero (poco impegnativo) fino alle cascate del Dardagna, che regalano suggestioni intense da romanzo fantasy.

Si torna a Vidiciatico e si prosegue in direzione Lizzano in Belvedere, fino a raggiungere Porretta Terme. Sorvolando il fiume Reno (ovviamente da non confondere con il suo omonimo tedesco) all’altezza della frazione di Ponte Venturina, dall’Emilia si torna in Toscana pronti per la salita al Passo della Porretta lungo la via Porrettana. Si parte fiancheggiando la diga di Pavana con il suo bacino artificiale, e tra curve elicoidali e splendidi paesaggi, si sale pian piano fino ai 932 metri d’altezza del passo (detto anche “della Collina”). Ma le emozioni non sono terminate. Raggiunto San Marcello Piteglio, a regalare brividi nella frazione di San Marcello Pistoiese è il ponte sospeso delle Ferriere (ad accesso gratuito): un attraversamento pedonale, assolutamente vietato a chi soffre di vertigini, che collega i due versanti della profonda vallata del torrente Lima.

Siamo alle battute finali. Con le ruote sulla statale 12 si riprende la via per l’Abetone, doppiando la diga Tistino che dà il via alle danze tra i tornanti. Prima, però, si consiglia una piacevole sosta al borgo di Cutigliano, dove godersi una passeggiata rilassante tra le vie del centro storico, ricco di chiese ed edifici storici di grande pregio. Come il Palazzo dei Capitani di Montagna in stile fiorentino del XV secolo, oggi sede del Comune. Ad adornare la sua facciata, i caratteristici stemmi dei Capitani di Montagna che hanno governato il territorio fino al 1772.

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