Giri e Gare: magie di Lucania

Giri e Gare: magie di Lucania

Nel weekend del 18 luglio, Montalbano Jonico, in provincia di Matera, ospita la finale dell’italiano Motocross Junior. L’occasione perfetta per un giro dal fascino ancestrale

Dal Crossodromo di Montalbano Jonico, dopo aver oltrepassato il fiume Agri, un rapido trasferimento conduce alla prima imperdibile tappa di questo itinerario: l’antica Tursi, cittadina ricca di storia e dalla bellezza magnetica, su cui svetta il suggestivo quartiere arabo della Rabatana. Bordeggiando il fiume Sinni, poco distante, ecco Valsinni e il suo splendido maniero dell’anno 1000, tristemente noto per la storia della poetessa Isabella Morra: nata tra le sue mura nel 1520, vi morì 26 anni dopo per mano dei fratelli, quando scoprirono la sua relazione con il barone di Bollita, Diego Sandoval de Castro. Si torna in moto. Dopo aver letteralmente sorvolato il lago di Monte Cotugno grazie al suggestivo viadotto che ne taglia di netto un ampio ramo, si svolta a destra (appena dopo) per San Arcangelo. Da qui, uno splendido tratto veloce infilza un oceano di colline e campi coltivati che rigonfiano morbidi sfidando l’orizzonte. Poi, la statale 92 dell’Appennino Meridionale prende a raggomitolarsi, sempre più divertente, fino a incontrare la statale 598, da seguire per Potenza.

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Un viaggio nel viaggio


L’uscita per Aliano segna l’ingresso nella terra dei calanchi; e raggiungere questo paesino attraverso il territorio che lo circonda, è un viaggio nel viaggio. C’è qualcosa di remoto in questi luoghi, e magico, tale da renderli, essi stessi, attrazione. Un viaggio onirico costantemente sorvegliato dal volo dei falchi grillai, infaticabili guardiani di questo angolo di Lucania. Dalla Val d’Agri, la strada si arrampica curvosa mentre i calanchi – le imponenti colline di argilla modellate dalla pioggia e dal vento – sottraggono spazio al verde in un’atmosfera surreale. Si supera velocemente il paese abbandonato di Alianello Vecchio, con le case in rovina dopo il terremoto del 1980; poi, ancora, Alianello Nuovo, fino a raggiungere Aliano, dove lo scrittore Carlo Levi, durante gli anni del confino fascista, scrisse il celebre “Cristo si è fermato a Eboli”. Tutt’attorno, una bellezza aliena e struggente, tra silenzi infiniti e vastità. Da Aliano, si prosegue lungo l’omonima provinciale fino a bordeggiare il torrente Sauro e riprendere ancora una volta la statale 598 della Val d’Agri; che si abbandona, dopo un po’, per avanzare in direzione Peschiera-Craco. Una sagoma appuntita, che svetta in cima a una collina, mentre la strada prosegue tortuosa tra il verde intenso e le lame d’argilla, è il modo in cui Craco, il paese fantasma, accoglie chi si avventura alla sua scoperta.

Abitato sin da tempi antichissimi, il centro si sviluppò a partire dal Medioevo, divenendo florido nei secoli successivi. Tutto questo finché, nel 1939, una violenta frana non ne decise drammaticamente le sorti, costringendo la popolazione a evacuare a valle. Craco è tra le poche testimonianze di città fantasma in Italia, nonché set di numerose produzioni cinematografiche, tra le quali spiccano “La passione di Cristo” di Mel Gibson, ma anche “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo e persino uno 007. Si torna indietro per qualche km e si vira in direzione Peschiera, fino a ritrovare la statale 598, spina dorsale del territorio, per il rientro a Montalbano Jonico.

LUNGHEZZA: 160 km

ORE DI GUIDA: circa 3

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