Giri e Gare: l'irresistibile Abruzzo

Giri e Gare: l'irresistibile Abruzzo

In una delle regioni motociclistiche più belle d’Italia, un itinerario tutto da gustare. Scopritelo con noi

21 ottobre

Quando si parla di Abruzzo, è impossibile resistere alla voglia di bel un giro in moto. Proprio come quello che segue, lungo strade poco battute ma non per questo meno affascinanti. Si parte da Lanciano e con le ruote sulla tortuosa SP215 si raggiunge in breve Guardiagrele, pittoresca cittadina inserita tra “I Borghi più Belli d’Italia”. Definita da Gabriele D’Annunzio “La Terrazza d’Abruzzo” per i panorami grandiosi dal Gran Sasso alla Majella, fino al mare Adriatico, il suo centro è uno scrigno di piccoli tesori d’arte e caratteristiche botteghe artigiane, dove ancora oggi si lavorano il ferro e il rame.

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Abbuffata di curve


Impossibile, prima di tornare in sella, resistere alle tipiche “sise delle monache”, prelibate protuberanze di pan di spagna farcite con crema pasticcera. Si avanza fino a Mandrone per poi svoltare in direzione Pretoro, da dove inizia la vorticosa salita fino ai 1300 metri di Passo Lanciano, località nota per il suo comprensorio sciistico e i magnifici panorami. La strada è semplicemente meravigliosa; e prosegue così fino alla Maielletta, da dove inizia la discesa verso Roccamorice; e a seguire, San Valentino e Piano D’Orta, fino alla SS5 Tiburtina. Posta lungo l’antica consolare, Popoli è una piacevole cittadina che segna il confine tra le omonime gole e la valle Peligna. Oltre che per il centro storico, le belle chiese, la Taverna Ducale e le sorgenti del Pescara, è conosciuta, tra gli appassionati di motori, per aver dato i natali a Corradino D’Ascanio, progettista della Vespa e inventore dell’elicottero.

Si prosegue fino a raggiungere Corfinio, che nel I secolo a.c. fu capitale della Lega Italica; e quindi, in un certo senso, prima capitale d’Italia, e primo luogo a essere chiamato “Italia” in senso politico. Nota sin dall’antichità (addirittura, secondo una leggenda locale, vi dimorò Ponzio Pilato), si tratta di un pittoresco centro nei cui pressi svetta l’imponente Basilica di San Pelino, uno dei monumenti medievali più importanti d’Abruzzo. Numerosi, nella zona, anche i resti di età romana, come il teatro dei gladiatori, l’acquedotto e le terme. Si passano, in rapida successione, Sulmona (città di Ovidio e patria dei confetti) e Pettorano sul Gizio (con lo splendido castello Cantelmo). E dopo una scorpacciata di curve a largo raggio immerse tra i boschi, ci si gode lo spettacolo della Piana delle Cinque Miglia che porta a Roccaraso. Poco prima della nota località sciistica, però, si svolta a sinistra in direzione Rivisondoli-Palena. La statale 84 corre in quota dritta come un fuso, intervallata da alcune sequenze di belle curve, fino al valico della Forchetta. Prima di raggiungere Palena, una breve deviazione porta al suggestivo Eremo Celestiniano della Madonna dell’Altare. Da qui, in un susseguirsi di panorami, curve, e scorci fuori dal tempo, ancora una cinquantina di km, ed eccoci di nuovo a Lanciano.

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