Giri e gare: le Terrazze di Maratea

Giri e gare: le Terrazze di Maratea

Scorci unici, la magia del borgo marinaro, un entroterra selvaggio e l’abbraccio imponente
del Cristo Redentore. La Lucania tirrenica regala emozioni in ogni stagione dell’anno

14 dicembre

Maratea, perla del Cilento, è una delle località più affascinanti e suggestive del Golfo di Policastro. Riparata dagli Appennini e lambita dal Mar Tirreno, gode di un tratto costiero tormentato e seducente, fatto di calette, baie e piccole spiagge appartate, bagnate da un mare dalle intense tonalità di blu.

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Esplorando il centro storico


Una volta raggiunto il borgo, la prima attività a cui dedicarsi è una piacevole esplorazione del centro storico, in cui si incontrano il palazzo De Lieto del ‘700, la Chiesa dell’Annunziata (con la Colonna di San Biagio posta al suo ingresso e la cupola di maioliche verdi e gialle), e tante altre piccole chiesette e angoli pittoreschi, dislocati qua e là tra le viuzze, il porto e la darsena. Dopodiché, imperdibile, arriva il momento della salita al Cristo Redentore, statua fatta edificare in cima al monte San Biagio dal Conte Stefano Rivetti di Val Cervo. Lungo la strada panoramica per raggiungerla si possono ammirare vedute emozionanti sulla costa, che lasciano senza fiato.

Una vorticosa salita elicoidale, un ascensore che punta dritto alle nuvole, con la vista a 360°, su cui piegare di gusto. La visita parte dalle rovine dell’antico nucleo fortificato, Maratia Superior, e dalla Basilica di San Biagio, per proseguire con l’avvicinamento alla meravigliosa statua alta 21 metri. Inoltre, accompagnati da guide esperte, si può visitare anche la chiesa della Grotta dell’Angelo, una cavità naturale posta perpendicolarmente sotto la mano destra della statua del Redentore, caratterizzata dalla presenza di alcuni affreschi, eseguiti sulla roccia tra il X e l’XI secolo.

Tornati a Marina di Maratea, la tappa successiva è un gioiello venuto alla luce nel 1927, durante la costruzione della strada statale: la Grotta delle Meraviglie, di origine carsica. I suoi ambienti sono il risultato dell’azione dell’acqua, che ha eroso la roccia. Si possono ammirare le concrezioni stalagmitiche e stalattitiche sulla volta e sul pavimento: tra le più suggestive, quelle della Sala del Presepe.

Verso il mare


L’esplorazione di questo territorio non può prescindere dallo splendido tratto di mare che raggiunge il confine con la Calabria, segnato dalla valle del fiume Noce. Attraverso la strada litoranea SS18 si raggiunge Castrocucco. Questo tratto, lontano dalla bolgia estiva, regala un piacere di guida motociclistica assoluto (proprio come quello, più celebre, tra Sapri e Maratea). A sinistra, le aspre alture dell’entroterra, a destra, i riflessi azzurri del Tirreno tra isolotti, promontori e grotte marine.

Raggiunta Castrocucco, con il mare alle spalle si prosegue in direzione Trecchina. La statale 585 che bordeggia il fiume Noce disegna curve veloci che solcano la valle svelando l’aspra bellezza dell’entroterra lucano. Trecchina è un centro piacevolissimo e accogliente, che invita alla sosta nella centrale Piazza del Popolo. Da qui, il cerchio si chiude puntando nuovamente le ruote verso Maratea sulla SP3. Curve in picchiata, degne di una cronoscalata, che si susseguono una dietro l’altra in rapida successione fino a raggiungere nuovamente il mare.

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