Giri e Gare: verso il Passo dello Spluga

Giri e Gare: verso il Passo dello Spluga

C’è qualcosa di magico in questo luogo: andiamo a scoprirlo insieme

21 gennaio

La cittadina di Arsago Seprio (Varese) è una località che si presta alla perfezione anche per una bella galoppata alpina a bordo della propria moto. Obiettivo: il Passo dello Spluga al confine con la Svizzera. Da Arsago, un rapido trasferimento porta ad accarezzare in un attimo le sponde orientali del Lago di Como; dove ad accoglierci troviamo la settecentesca Villa Olmo, forse la più bella tra le dimore storiche comasche. Il tempo di una visita, e via! Con le ruote in direzione Moltrasio, a bordeggiare il lago verso nord, tra scorci e dimore celebri in tutto il Mondo. Villa del Balbianello, Villa Carlotta, sono solo alcune delle meraviglie lungo il percorso, incastonate tra i riflessi dell’acqua e le aguzze cime dei monti che incoronano l’orizzonte.

Raggiunto il punto in cui il lago lascia il posto al fiume Mera, attraversato il Ponte del Passo si sorvola Pian di Spagna, per poi inoltrarsi, dopo una serie di tunnel, tra le pareti di roccia incise dalla statale 36 dello Spluga in direzione Chiavenna. Fin qui, soprattutto lunghi rettilinei un po’ noiosi; ma lo scenario è destinato a mutare in fretta.

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Verso Chiavenna


Prima, però, il consiglio è di dedicare un po’ di tempo alla suggestiva Chiavenna, a partire dallo splendido colpo d’occhio che si gode dal ponte sul Mera. Così come, altrettanto suggestivo, è quello sulle cascate dell’Acquafraggia, appena fuori dall’abitato, nel territorio di Piuro. Numerose sono anche le costruzioni storiche di pregio, come per esempio Palazzo Vertemate, una delle più importanti dimore cinquecentesche dell’intera Lombardia. Tra gli edifici religiosi, invece, merita di essere citata la Collegiata di San Lorenzo, con il suo Museo del Tesoro all’interno del quale è custodito un autentico capolavoro: la “Pace”, una coperta di Evangeliario del secolo XI in oro sbalzato, gemme, perle e smalti. Ma è giunto il momento di fare sul serio. In direzione Madesimo, la SS36 cambia radicalmente volto, iniziando a disegnare sinuose serpentine nel verde intenso della vegetazione. A farle concorrenza, il corso impetuoso del fiume Liro a valle della diga di Campodolcino. Si procede così fino a Madesimo (nota stazione invernale), superata la quale, la vegetazione lascia spazio a glabri scenari d’alta montagna.

Lago di Montespluga


L’arrivo al lago di Montespluga, con le casette basse sormontate dal Pizzo Tambo, ha l’effetto di un atterraggio lunare. Un altro di quei luoghi il cui fascino estremo si tatua indelebile sulla retina per sempre. Poco oltre, il Passo dello Spluga appaga il senso di conquista e l’urgenza di orizzonti, che ben conosce chi è avvezzo ai valichi alpini. Una volta in Svizzera, a voi la scelta: proseguire all’avventura, oppure un paio d’ore di guida attraverso Roveredo, Bellinzona e Lugano, per far rientro ad Arsago Seprio.

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