Tra le tante storie recenti, alcune molto brutte e che hanno riguardato anche il GP Italia, ho scelto di raccontare qualcosa di positivo. Perché troppo spesso le belle notizie passano in secondo piano. Qualche settimana fa vi abbiamo anticipato che la moglie di Eugene Laverty, Philippa, è stata scelta come membro della Commissione FIM per le donne nel Motorsport. La signora Laverty è stata inserita all’interno della Commissione per le sue doti di comunicatrice, che contribuiranno a diffondere la cultura delle donne nel Motorsport portando sempre più esponenti femminili a essere protagoniste di questa disciplina: "Siamo felici di avere Pippa con noi - ha detto Nita Korhonen (nella foto, a sinistra, assieme a Philippa Laverty), Direttrice della Commissione FIM.

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Punto di riferimento


Philippa, sposata da alcuni anni con Eugene Laverty è una presenza fissa nel paddock Superbike al seguito del marito, supportandolo anche nei momenti più difficili. Rappresenta, quindi, una figura importante per il Motorsport al femminile. Il ruolo di esperta nelle relazioni, non soltanto le farà vivere un’esperienza significativa, ma la porterà anche a essere un riferimento per le altre donne impegnate in questa disciplina, non soltanto in qualità di pilota ma pure per chi ricopre incarichi a bordo pista. La signora Laverty, quindi, non ha potuto che gioire per questo incarico: “Sono incredibilmente appassionata grazie alla forza che le donne mettono nel motociclismo – ha detto – quindi lavorerò per favorire una maggiore partecipazione delle donne in questo sport, sarà davvero emozionante”.

La notizia è stata apprezzata molto dalle persone coinvolte nel mondo del Motorsport e, sui social, non sono mancati i commenti dei piloti che hanno fatto le loro congratulazioni. Più di tutti, però, mi è piaciuto il post che le ha dedicato il marito Eugene: “Dopo il suo supporto per la mia carriera nel corso di tanti anni, sono orgoglioso di vedere che mia moglie è stata scelta come membro della FIM. È un’iniziativa fantastica per incoraggiare le donne a diventare parte del nostro magnifico sport”. È una frase fatta, ma se è vero che «Dietro ogni grande uomo c’è sempre una grande donna» è anche vero che una grande donna spesso gode del supporto di un uomo che la incoraggia nelle proprie scelte e nelle proprie passioni. La parola d’ordine, insomma, è reciprocità: nel motociclismo, nel lavoro, così come nella vita. Insieme, è meglio!

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