Io guido da sola: Francesca Nocera, più forte degli infortuni

Io guido da sola: Francesca Nocera, più forte degli infortuni

Il ko al gomito non ferma la campionessa di Motocross: "L’obiettivo è soltanto spostato più in là"

Tra le tante ragazze pilota che ho avuto il piacere di conoscere, una in particolare è diventata un’amica. Parlo di Francesca Nocera, pluricampionessa italiana di Motocross che fa parte del Gruppo Fiamme Oro della Polizia di Stato. Ho avuto il piacere di intervistare Francesca anche nella rubrica settimanale Pink Day che curo ogni mercoledì sulla pagina Facebook di Motosprint con la mia collega Serena Zunino. Avevamo fatto alla Nocera una prima intervista a inizio luglio: era contentissima perché aveva già partecipato ad alcune tappe dell’Europeo di Motocross, ad alcune dell’italiano Enduro e si stava preparando per affrontare il Mondiale femminile di Motocross, la WMX: “Da tanto non mi sentivo così in forma – ci aveva detto – quindi voglio impegnarmi al massimo per le gare che mi attendono, quest’anno farò tutto il Mondiale”.

Io guido da sola: la sicurezza si dà con l'esempio

Mondiale addio


Nemmeno a dirlo, ultime parole famose: Francesca, purtroppo, si è infortunata pochi giorni dopo. Ha riportato la frattura del gomito ed è stata costretta a subire un’operazione: “Sono in fase di recupero – ha spiegato qualche settimana dopo – ma dovrò avere pazienza, cosa molto difficile”. Un grande peccato dato che questa non è di certo la prima battaglia che Francesca è stata chiamata ad affrontare, ma il suo ottimismo è qualcosa di unico e ogni volta che la sento riesce a infondermi grande positività: “Che dire, si vede che doveva andare così. Mi dispiace tantissimo visto che negli anni passati, a causa dei miei problemi fisici, sapevo di non essere al top come avrei voluto, invece quest’anno mi sentivo bene. Il Mondiale? Dovrò saltarlo praticamente tutto. I medici mi hanno dato il mese di ottobre come termine per il recupero. L’ultima gara del Mondiale sarà in Italia ad Arco di Trento (il 31 ottobre, ndr) e ci terrei davvero tanto a partecipare, quindi farò il possibile per esserci”.

Anche lei è una vera guerriera proprio come tante sue colleghe che hanno subito grossi infortuni. Mi viene in mente Ana Carrasco, vincitrice a Misano in SSP 300 dopo un grave incidente: “Lei è una grande donna – dice Francesca – per arrivare a fare una cosa del genere c’è dietro tantissima fatica. Mi posso immedesimare in lei e dopo un infortunio la voglia di tornare in moto è pazzesca!”. La nostra iniezione di ottimismo per questa volta l’abbiamo ricevuta. “Nonostante l’infortunio il mio obiettivo non cambia, l’ho spostato soltanto un po’ più avanti”. In bocca al lupo Francesca!

Io guido da sola: LucyRider unisce utile e dilettevole

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