Tra le tante ragazze protagoniste del mondo delle due ruote, merita un plauso Jodie Fieldhouse, la prima donna a correre nell’europeo S4 Supermoto. Il GP Spagna di Supermoto ha visto contro ogni aspettativa la ventiduenne britannica - in pista con il numero 18 - ottenere un risultato davvero positivo, visto che si trattava della sua prima esperienza.

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Dalla Velocità alla classe S4


Jodie, infatti, proviene dalla Velocità, dato che si è cimentata nel campionato britannico, e considerando che la griglia di partenza dell’europeo Supermoto vedeva la presenza dei migliori piloti di questa specialità, il suo decimo piazzamento di manche e il 14° nella classifica assoluta meritano di essere sottolineati. In pochi si sarebbero attesi tanto dalla wild card del Team Supermotoland Husqvarna Junior, accanto ai connazionali Loris Ford-Dunn e James Welch. Jodie è riuscita a chiudere proprio davanti al compagno di squadra Welch, con Ford-Dunn che invece ha dovuto abbandonare la competizione a causa di un infortunio che lo ha costretto in ospedale.

La nuova classe S4 Supermoto non prevede una sezione sterrata, ma si corre soltanto su asfalto, favorendo così chi – come la Fieldhouse – viene dalla Velocità. Poco prima della partenza, però, Jodie aveva espresso tutto il suo entusiasmo ma anche un po’ di paura: "Sono al tempo stesso eccitata, ma anche nervosa – ha scritto su Instagram dopo il primo giorno di prove libere – il livello dei piloti in questa competizione è veramente top. In ogni caso cercherò di dare il massimo!". E l’obiettivo di Jodie è stato centrato: la ragazza non aspirava al podio, ma a fare capolino in Top 10.

Nella settimana prima dell’evento si era allenata con tenacia provando su strada una Supermoto dalle caratteristiche molto diverse rispetto alla moto che utilizza di solito, in particolare per quanto riguarda la frenata. A metterle i bastoni tra le ruote sono state anche le difficili condizioni meteo, ma nonostante i tanti ostacoli Jodie è uscita molto soddisfatta. E promossa a pieni voti: "È stato come scalare una montagna!" ha commentato dopo la gara. Rientrata nel Regno Unito per riprendere i consueti allenamenti, questa esperienza le è piaciuta così tanto che, qualora riuscisse a trovare qualche sponsor, in futuro potrebbe seriamente pensare di affrontare l’intero campionato europeo.

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