La stagione mondiale 2021 della Supermoto è alle porte e gli occhi sono puntati su protagonisti e team. A guadagnare la scena è ancora la TM che, vantando un palmares internazionale di grande prestigio, vuole rimanere ai vertici e per questo a dirigere lo squadrone è stato chiamato un fuoriclasse come Ivan Lazzarini. La passione per la moto è un marchio che porta dentro, e il suo compito sarà mettere in condizione i piloti di raggiungere sempre i migliori risultati possibili.

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Il ritorno


Ivan, cosa ti ha spinto a cambiare moto e tornare a scommettere sulla TM, che avevi già apprezzato ai tempi in cui vincevi nel Motocross?

"La proposta della TM è arrivata a metà della passata stagione e mi ha fatto riflettere. Dopo qualche incontro ho capito che non potevo rifiutare. E, probabilmente, è un’operazione che avremmo potuto fare anche qualche anno fa".

Che tipo di moto avrai a disposizione per la gestione tecnica?

"Le moto sotto la tenda del Team L30/TM saranno tutte factory. Anche perché l’obiettivo, quando hai in squadra il campione del Mondo e il vice, non può che essere uno soltanto".

Avete fissato dei punti sulla gestione delle moto e sui risultati da raggiungere anche con gli altri piloti della squadra?

"Ovviamente anche con gli altri piloti gli obiettivi sono massimi, per esempio Kevin Vandi ha vinto l’ultimo Europeo S4 e quest’anno difende il titolo: avrà tutte le carte in regola per potersi confermare".

L'addio alla Honda


È stata dura lasciare la Honda?

"Iniziai a lavorare con la Honda dal 2009 e non ho mai cambiato, quindi questa decisione non è stata presa a cuor leggero, ma credo che la proposta della TM sia arrivata al momento giusto. Avevo bisogno di una nuova avventura, nuovi stimoli".

Come sarà formata la squadra L30/TM?

"La squadra parteciperà al campionato italiano Supermoto, all’Europeo e al Mondiale S1/S2"

Qual è la rosa dei piloti che seguirai?

"La squadra (nella foto) sarà composta da Thomas Chareyre, che disputerà i campionati S1 italiano e mondiale. Marc Reiner Schmidt (S1 Italiano e Mondiale con il Team Phoenix), Luca Bozza (Italiano S1 ed Europeo S2), Steve Bonnal (Italiano ed Europeo classe S2), Kevin Vandi (Italiano S4 ed Europeo), Lorenzo Papalini (Italiano S4), Alessandro Sanchioni (Italiano S4 ed Europeo) e Giovanni Maria Galloni (Italiano S4 ed Europeo)".


L’Italia ha sfiorato più volte il titolo iridato individuale ma, pur essendo tra le Nazioni più forti, non è mai riuscita a portare a casa l’alloro.

"Al momento è un traguardo quasi impossibile: ci vorranno diversi anni, sperando che qualche giovane si affacci al mondo di questa bellissima specialità, la Supermoto".


Con la TM devi alzare l’asticella degli obiettivi da centrare?

"Rappresentare una Casa ufficiale dà maggiore pressione, ma c’è anche da dire che fare di più è quasi impossibile. Il mio compito principale è quello di proseguire la sequenza di successi, e far sì che ci siano sempre più TM in griglia nei
vari campionati".


Oggi come quando correvi, fino al 2015, Chareyre è il padrone della specialità.

"Thomas ha vinto tantissimo e credo che avere Schmidt nella stessa squadra con la stessa moto gli trasmetterà più stimoli. Ci divertiremo".

Anche quest’anno sarà imbattibile?

"Nessuno è imbattibile, e poi non dimentichiamoci che l’anno scorso Chareyre ha vinto il Mondiale per soltanto un punto".

Nella prima degli Internazionali a Ortona, Chareyre ha vinto la S1 davanti a Schmidt, Bonnal ha conquistato le
due manche S2, gli stessi Sanchioni, Vandi e Monticelli sono andati forte.

"La prima è andata alla grande, nella S1 si sono viste subito le scintille, Bonnal ci ha sorpreso con un gran ritmo. Nella S4 è arrivato il podio ma dovremo lavorare ancora per migliorare".


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