La Race Direction ha inviato alle Case e a tutti i team un chiarimento circa la norma 2.4.8 del regolamento tecnico in merito al cambio del sistema di distribuzione fatto dall’Aprilia sul motore 2010 (cascata di ingranaggi) rispetto al 2009 (comando a catena). La Race Direction ha spiegato che la norma impedisce di cambiare la modalità di controllo della valvola, a prescindere dal sistema di comando del sistema di distribuzione. Quindi il motore evoluzione Aprilia è regolare e potrebbe essere impiegato in gara già dal prossimo round di Valencia (11 aprile).

Ma non succederà. Perché, per non creare ulteriori tensioni nel paddock, prima di inviare il chiarimento le autorità della Superbike hanno avuto una serie di febbrili consultazioni coi responsabili di Case e team. Che, dopo giorni di discussioni, hanno concordato di non mettersi di traverso all’Aprilia ottenendo in cambio che Noale non utilizzi il motore evo fino al primo giugno, cioè dall’ottavo round in poi. Quando, detto per inciso, saranno già state fatte le gare sui tracciati più veloci in calendario (Monza e Salt Lake City) dove il V65° evoluzione avrebbe potuto avere maggiore vantaggio.

Le avversarie hanno anche ottenuto che dopo ogni gara, a prescindere dal risultato, i motori di Biaggi e Camier vengano esaminati d’ufficio per controllare il rispetto del tacito accordo. L’Aprilia finora ha utilizzato il motore evo, oltre che nei test, solo nelle qualifiche di Phillip Island. Poi, sempre per non creare ulteriori polemiche, ha disputato sia l’Australia che il Portogallo (dove Biaggi ha vinto le due manche) con il vecchio propulsore con distribuzione a catena.

Paolo Gozzi