PORTIMAO - «Sto bene. Arrivo da 10 giorni alle Maldive con tutta la mia famiglia (moglie, figli e genitori compresi, ndr) e sono pronto per la nuova stagione». Leon Haslam è abbronzato, sorridente e non zoppica praticamente più. «Oramai l’infortunio di Assen alla gamba sinistra è dimenticato. Ho tolto le viti ma ho ancora nella tibia la barra di titanio. Non so se la toglierò. Ma ciò che dava più fastidio, le viti, non ci sono più». Quindi non hai più dolore? «Quello è rimasto, al ginocchio, anche perché ho ancora i legamenti lesionati, ma ora riesco a guidare la moto. Ho anche iniziato a correre a piedi. Non ho un bello stile, ma ho finalmente ripreso ad allenarmi a dovere». A Portimao hai provato la moto evoluzione che sta testando Michel Magnoni, come l’hai trovata? «Mi è piaciuta, tanto che ho subito fatto fare l’upgrade elettronico alla mia. Siamo sulla buona strada. In ogni modo, visto le condizioni della pista, non è stato possibile fare un reale paragone, anche perché giriamo più lenti dei tempi della gara. Ma la prima impressione è buona. E questo è importante». Com’è l’umore dopo il terribile finale di stagione 2013? «Alto. Non potrebbe essere altrimenti. Il team sta lavorando tanto e la moto sta migliorando. Sono pronto per riscattare un 2013 al di sotto delle mie aspettative». g. f.