PHILLIP ISLAND - Domenica, dei venticinque piloti permanenti iscritti al Mondiale Superbike 2014, quattro, probabilmente, guarderanno le gare in TV. Il primo pilota infortunato della stagione è stato il 19enne del team Toth, Peter Sebastyen, caduto nel primo turno di lunedì dopo aver sfollato. Nella caduta l’ungherese ha battuto la spalla sinistra che gli si è lussata. Lui vorrebbe provare venerdì, ma prima serve l’OK dei medici. Poi, sempre lunedì, sono finiti all’ospedale Michel Fabrizio e Sylvain Barrier per forti dolori al bacino. Per l’italiano non si tratta di nulla di grave, tanto che venerdì proverà a guidare, mentre il francese, due volte vincitore della Superstock 1000 FIM Cup si è procurato una microfrattura del bacino. Il Team BMW Motorrad Italia sta pensando di sostituirlo con un pilota australiano, ancora in fase di definizione. Martedì, invece, ha picchiato forte prima Luca Scassa, che si è fratturato l’osso pelvico e probabilmente sarà sostituito da Mark Aitchison, già pilota del team Pedercini lo scorso anno. Poi è caduto anche Jeremy Guarnoni (nella foto), che si è lussato l’acromion claveare sinistro (spalla). Il francese ha detto di voler tornare in pista venerdì, ma prima dovrà avere l’OK dei medici. Oltre a questi piloti infortunati, nei due giorni di prove, sono caduti anche Baz (due volte), Lowes (due volte), Corti, Rea, Haslam e May.  Giulio Fabbri