PHILLIP ISLAND - Dopo un turno della mattina bagnato, nel quale solo pochi piloti hanno girato, nel secondo turno di prove libere, a Phillip Island, il debuttante Alex Lowes ha dettato subito legge. Il britannico della Suzuki è stato costantemente tra i migliori e alla fine ha chiuso la sessione col miglior tempo col crono di 1’31’’100. Lowes, campione britannico Superbike 2013 (con la Honda) sta dimostrando di essere veloce e concreto e sarà un osso duro per tutti quest’anno. Secondo miglior tempo per Marco Melandri, che ha fermato il cronometro soli 37 millesimi dopo Lowes. Melandri, dopo una prima uscita, ha fatto un paio di modifiche all’assetto della sua Aprilia e per poco non è riuscito siglare il miglior tempo. In terza posizione si è poi classificato Davide Giugliano. Il pilota della Ducati, già nei test, era stato molto concreto e anche nel primo giorno di prove si è riconfermato in forma in sella alla Paniglale. Il suo tempo è di 105 millesimi più lento rispetto a quello del capolista. Questa prima giornata di prove del Mondiale Superbike 2014 ha confermato il grande equilibrio che c’è in pista. Il tracciato, oggi, non era particolarmente veloce per la pioggia caduta ieri e nella prima mattinata di oggi, ma ha visto comunque i primi dieci piloti racchiusi in soli 659 millesimi. Dietro a Giugliano si è poi piazzato il campione del mondo Tom Sykes. Il pilota della Kawasaki è stato a lungo attorno alla nona posizione e solo sul finale è riuscito a risalire posizioni, chiudendo a 295 millesimi dalla vetta. Seguono poi Rea, Laverty, Haslam, Baz e Chaz Davies, nono a 657 millesimi, autore di un brutto volo alla curva nove, nel quale ha picchiato la testa. Il pilota gallese sta bene, ma non si ricorda la caduta. Decimo poi il vincitore di gara 1 dello scorso anno Guintoli. Primo delle EVO Niccolò Canepa, dodicesimo, subito dietro a Toni Elias, undicesimo. Claudio Corti, con la MV Agusta, si è classificato sedicesimo a due secondi da Lowes, un distacco non troppo elevato per una moto debuttante, mentre Andreozzi, con la Kawasaki del team Pedercini, ci è piazzato in diciottesima posizione. Giulio Fabbri