SCHIRANNA - «Vincere subito la prima gara del mondiale Supersport ci ha spinto a lavorare ancora più sodo» ha detto Brian Gillen, numero uno del Reparto Corse della MV Agusta (nella foto con Claudio Corti, pilota MV in Superbike). «Non che prima non fossimo impegnati nello sviluppo, ma prima eravamo quasi totalmente concentrati sulla Superbike. Adesso invece abbiamo dato una accelerata anche al progetto Supertsport». La F3 è una moto velocissima, che però ha ancora qualche problema al cambio. «Stiamo lavorando per sistemare i problemini che abbiamo avuto nei test ed anche nel weekend di gara, ma va detto che la nostra moto è quasi di serie e quindi i risultati ottenuti danno ancora più valore al progetto di base». In Superbike invece si procede a ritmo elevato. «In Superbike per noi è un po’ tutto nuovo. Per la prima volta stiamo facendo tutto in casa, dalla progettazione dei particolari all’evoluzione del motore. Stiamo lavorando facendo un passo alla volta». Ci spiega perché è stato scelto di correre nella Superbike e non nella nuova sottoclasse EVO, che sarebbe stata decisamente più economica? «Perché se avessimo corso in configurazione EVO non avremmo potuto mettere mano a motore ed elettronica, visto che per regolamento devono rimanere Stock. Scegliendo la Superbike abbiamo l’opportunità di fare esperienza anche in questi due campi, in modo da preparare meglio la stagione 2015, che è quella nella quale puntiamo a fare ottimi risultati». g. f.