RAVENNA - Il prossimo 13 aprile, ad Aragon, tornerà di scena la Superbike dopo una lunga pausa. Ma prima che si spenga il semaforo del secondo round stagionale tutti i top team delle derivate dalla serie saranno in pista a Jerez per tre giorni di test dal 31 marzo al 2 aprile. Tra i piloti presenti ci sarà anche Marco Melandri, che dopo la partenza non troppo brillante di Phillip Island cercherà di risolvere quei problemi che lo hanno condizionato nella prima gara del 2014. «A Jerez lavoreremo sull’area dove io faccio più fatica, ovvero l’ingresso curva che in realtà è sempre il mio punto forte» ha detto il pilota ufficiale Aprilia. «Quindi lavoreremo sul avantreno per cercare quella fiducia che mi manca. Poi una volta trovata quella fiducia sarà importante capire anche il limite del posteriore. Per capire con quanto poco carico possiamo andare per avere grip per tutta la gara». E come lavorerete? «Lavoreremo di più sul bilanciamento della moto modificando il setup delle sospensioni. In inverno abbiamo fatto molte prove di distribuzione di pesi ma non di setup di forcella e mono. Ed è quello sul quale lavoreremo a Jerez». Non ci saranno novità da provare? «Si, qualcosa ci sarà. Anche di elettronica, ma la proverà Guintoli, perché si tratta di fare dei test che se andranno bene allora funzioneranno anche sulla mia moto». A proposito di Guintoli, ti ha sorpreso a Phillip Island? Dopotutto si è presentato in pista poco allenato per via dell’infortunio alla spalla. «Si, mi ha stupito. Ma comunque lui a Phillip Island è sempre andato forte, con tutte le moto che ha guidato». Tu invece a Phillip Island hai sempre avuto risultati altalenanti da quando corri in Superbike. «Phillip Island è una pista particolare. Ma a parte questo negli anni ho imparato che alla prima gara di sicuro non vinci il titolo. Lo puoi solo perdere se ti fai male. Poi non ritengo di aver fatto un brutto inizio di stagione. In gara 1 sono salito sul podio ed in gara 2 ho fatto un errore, è vero, ma ho deciso di andare lungo invece di provare ad infilarmi comunque per evitare incidenti. Come detto alla prima gara il mondiale lo si può solo perdere». Quindi ad Aragon ti presenterai col coltello tra i denti? «Prima speriamo di trovare tre giorni di sole a Jerez per fare un po’ di prove. Poi ad Aragon… Di sicuro non vado con l’obiettivo di stare dietro. Voglio essere protagonista». g. f.