Alla fine ha vinto gara 2 di Assen il pilota che più ama questa pista. Jonathan Rea, quattro vittorie e ulteriori due podi, in quella che definisce la sua pista preferita. E mettiamoci anche che la Honda utilizza Assen come pista prova in inverno. Rea è scattato benissimo al via, si è piazzato davanti e non ha più abbandonato la posizione. “Sono andato molto forte nei primi 5 giri - ha spiegato il vincitore - ma nei successivi 5 ho fatto molta più fatica. Perdevo  aderenza al posteriore”. Alle sue spalle si è piazzato un altro pilota inglese, Alex Lowes, campione in carica della Superbike nazionale. “Sapevo avrei avuto buon passo - ha spiegato alla fine Alex, che è fratello gemello di Sam Lowes, campione SS in carica e ora in Moto2 - Vengo dall’Inghilterra, dove piove sempre”.   Il terzo posto se lo sono conteso Davide Giugliano e Marco Melandri. All’ultimo giro il pilota dell’Aprilia ha commesso un erore, è finito lungo (finirà sesto), lasciando campo libereo a Giugliano. Che voleva anche qualcosa di più del terzo posto. “Ho provato ad andare a prendere Lowes, ma avevo un problema con la parte destra della gomma”. Quarto posto per Tom Sykes, che ha preferito una gara tutto sommato prudente. Perché le cadute sono state diverse. A partire da quella del vincitore di gara 1, Guintoli, a terra al terzo giro, quando era ormai a ridosso di Rea. Il francese si è rialzato ma era  18° e ha concluso 9°. Al penultimo giro, a terra anche Eugene Laverty. Gara 2 è partita poco dopo le 15, dopo una seconda ispezione del circuito a bordo della safety car. Mentre alla prima ricognizione aveva partecipato Guintoli, alla seconda in rappresentanza dei piloti c’erano Melandri e Rea. A condizioni meteo migliorate, i piloti si sono schierati sulla griglia per la nuova partenza con le stesse posizioni determinate dalle qualifiche. Gara ovviamente dichiarata ‘bagnata’, solo 10 le tornate in programma. I risultati di gara 2