È crisi tra la MV Agusta e il team russo Yakhnich Motorsport, che gestisce le moto delle Casa varesina ai mondiali Superbike e Supersport. Che succederà adesso? Adesso, Giovanni Castiglioni, Presidente di MV Agusta, dovrà mantenere fede alla propria promessa. Nel weekend di Imola del Mondiale Superbike il numero uno della Casa di Varese aveva dichiarato che “qualora ci dovessero essere problemi economici (legati al team Yakhnich Motorsport, ndr) saremmo pronti, come MV, a coprire le spese” aggiungendo poi che “dopotutto la spesa maggiore nelle corse è lo sviluppo della moto e non pagare i meccanici e mandare in giro dei camion”. La situazione tra YMS ed MV Agusta è ancora poco chiara. Entrambe le parti continuano ad avere una certa riservatezza riguardo le voci di un possibile quanto vicino divorzio, ma è chiaro che la struttura italo-russa difficilmente terminerà la stagione col marchio MV Agusta. Al momento non è nemmeno chiaro se la terminerà, mentre è quasi certo che la Casa di Varese continuerà a schierare Claudio Corti in Superbike, visto che il progetto è totalmente a carico di MV, e probabilmente continuerà a far correre anche Jules Cluzel in Supersport, visto che è il lizza per il titolo iridato. I motivi della separazione sono ancora poco chiari. Sul web circolano numerose quanto infondate spiegazioni, ma l’unica cosa certa è che i rapporti tra Yakhnich Motorsport ed MV hanno iniziato a raffreddarsi già alcuni mesi fa, ovvero quando è iniziata la crisi geopolitica della Russia. In seguito è saltato il round di Mosca della Superbike, che avrebbe dovuto finanziare proprio Yakhnich ed ora la situazione delicata del team è davanti agli occhi di tutti. Di certo maggiori informazioni arriveranno questo weekend, durante il round di Misano del Mondiale Superbike. Giulio Fabbri