A Misano, Tom Sykes si è aggiudicato la vittoria di gara 1, settimo round del Mondiale Superbike. Per l’inglese anche il nuovo record della pista SBK Misano: 1’35”629. Ieri ha infranto il record in prova, oggi in gara. Tom, che alla fine del primo giro si è piazzato in testa e non  più mollato la posizione, ha ancora dolore al polso destro, postumi della caduta in gara 1 a Sepang, causata da un contatto con il compagno di squadra, Loris Baz. “Il polso mi ha creato un po’ di problemi - ha confermato Sykes, comunque un pilota poco incline alla lamentela - ho solo dovuto stringere i denti un po’ di più. Passo ottimo, non tutto perfetto, ma vediamo se riusciamo a migliorare per gara 2”. Decisamente la Kawasaki è la moto più in palla del momento: grande equilibrio motore, telaio elettronica. Tre anni di sviluppo si fanno sentire. A conferma di questa superiorità anche il secondo posto di Loris Baz, seppure con un distacco di 5 secondi da Sykes. “Sono partito bene, ho fatto un bel primo giro. Ho passato Elias, che era partito in testa. Poi ho cominciato a inseguire Tom, ma dopo 12 o 13 giri ho capito che era troppo forte. Mi manca piccolo gap per vincere”. Insomma, il francese scalpita sempre più e il ruolo di seconda guida nel box kawasaki gli va sempre più stretto. Terzo posto per Marco Melandri, staccato di oltre 6 secondi da Sykes. Marco era sesto al primo giro, poche tornate ed era terzo. Lì è rimasto. “Ho commesso un piccolo errore all’inizio - spiegava Marco alla fine - ma è inutile negarlo, quelli della Kawasaki ci hanno umiliato. Sykes stesso mi ha detto che non si aspettava tempi del genere. Le difficoltà maggiori sono nel primo settore. Lì dobbiamo migliorare. La Malesia era una pista dove Aprilia era superiore alle altre moto, ma non mi aspettavo che la Kawasaki qui fosse così forte, Mi trovo bene in sella all’Aprila, ma quelli in verde vanno troppo forte”.   Chi alla fine era veramente deluso è Davide Giugliano. Questa pista gli piace, ha fatto buone prove, ma in gara 1 ha concluso solo ottavo. “Sono arrabbiato nero - spiega alla fine il pilota della Ducati - Non era corto così che volevo che finisse. La moto vibrava tanto e ha cominciato a impennare sul rettilineo. Non ho capito bene il motivo, ma vedremo di cambiare per gara 2”. La prima EVO è quella di Salom (Kawasaki) undicesimo davanti a Canepa (Ducati). Gara 2 alle 13,10 Guarda tutti i tempi.