La superiorità dimostrata dalla Kawasaki a Misano, nel settimo round del Mondiale Superbike, è stata disarmante. Marco Melandri al termine di gara 2 è stato esplicito: «Oggi le Kawasaki ci hanno umiliati» ha sintetizzato. Forse ha esagerato, ma Tom Sykes è stato autore di due gare incredibili. Fortissimo lui, fortissima la ZX-10R che adesso è il riferimento della categoria. La conferma arriva dai due secondi posti di Loris Baz sul tracciato romagnolo, oltre che dalle due affermazioni di David Salom nella EVO. Il team Provec, dopo avere vinto il titolo lo scorso anno, è riuscito a migliorare ulteriormente la moto giapponese rendendo le sue prestazioni costanti su tutte le piste. Ora, se non vince, Tom Sykes riesce comunque a salire sul podio. L’Aprilia, che fino al 2013 era la moto da battere, si trova a rincorrere. Deve innanzitutto recuperare il tempo ed i punti persi ad inizio stagione, quando Melandri non aveva ancora il giusto feeling con la RSV4, e deve recuperare anche in prestazioni perché in uscita di curva, dove la moto della Casa di Noale era superiore alla concorrenza, adesso non riesce più a tenere il passo di quella di Akashi. «Venendo fuori dalle curve lente, Baz, che peserà almeno quindici chili più di me, mi seminava» ha detto un sorpreso Melandri a Misano. L’articolo completo del nostro inviato Giulio Fabbri lo potete leggere sul numero di Motosprint in edicola da martedì 1 luglio.