Il 21 luglio di un anno fa moriva Andrea Antonelli, rimasto coinvolto in un terribile incidente a Mosca durante una gara del Mondiale Supersport. Nato nel 1988 a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, domani 22 luglio sarà ricordato dalla famiglia con una messa nella chiesa di San Felice durante la quale verrà anche benedetto un cippo a forma di squalo, che era il soprannome con il quale gli amici chiamavano Antonelli. "Il sogno rimane una cittadella della sicurezza stradale dedicata ai giovani che porti il nome di Andrea", ha detto il padre Arnaldo. Andrea aveva iniziato a correre con le minimoto passando alle gare in pista nel 2002. Aveva corso diversi anni nel Campionato Italiano Velocità e si era laureato vice-campione europeo Superstock 600 nel 2007. L'anno successivo era quindi passato in Superstock 1000 FIM Cup con la Honda CBR1000RR del team Althea Racing AX 52 per poi proseguire nel 2009 con il team Yamaha Italia Jr Trasimeno e nelle successive due stagioni con il Team Lorini. Nel 2010 si era classificato quarto nel mondiale. Nell'Europeo Superstock 600 e nella Superstock 1000 era salito per 14 volte sul podio. Nel 2012 sempre con il team Lorini era passato al mondiale Supersport, ma a metà stagione era transitato al team Bike Service R.T. Nel 2013 aveva corso nel mondiale Supersport con la Kawasaki ZX-6R del team Goeleven, raggiungendo nella prima parte di stagione i migliori risultati di sempre, con un quarto posto in gara al circuito di Ciudad del Motor de Aragón e un quarto posto in qualifica al Moscow Raceway. Fiammetta La Guidara