Che succede alla Bimota? La Casa riminese potrebbe essere esclusa dal Mondiale Superbike. Il motivo è nella mancata produzione dei 125 esemplari necessari per l’omologazione della moto, la BB3. Dal round Aragon, la Bimota schiera nella categoria EVO i suoi due piloti Ayrton Badovini e Christian Iddon, gestiti dalla struttura di Francesco Batta, senza che possano prendere punti. In attesa che la Casa, come da regolamento, dimostri di produrre i 125 pezzi della sua BB3 (con motore BMW). In realtà per il momento si tratta solo di supposizioni: l’ispezione della FIM, la federmoto internazionale e della Dorna, promoter del Mondiale SBK, è fissata per fine mese. In Bimota tutto tace, ufficialmente per via delle vacanze. Parla invece il pilota, Ayrton Badovini. “In realtà dalla Bimota nessuno mi ha chiamato. Ho parlato invece con Batta, anche perché il mio contratto è con lui, con il suo team Alstare. Un accordo di due anni più un’opzione per il terzo. Che dire? Batta è amareggiato, preoccupato.  In questo progetto ha investito molto. Ma speriamo ancora che si riesca a trovare una soluzione”. C’è poco tempo... “Sì, probabilmente oramai per quest’anno non se ne farà più nulla, anche se non è detto. Perché il regolamento dice che non è necessario che le 125 moto siano pronte, basta dimostrare che c’è il materiale per produrle”. Dunque? “Aspettiamo e vediamo come va a finire. Sarebbe un peccato che le cose finissero così, perché la moto migliorava di gara in gara”.